Roma, 16 lug – Alla fine, è Atlantia il partner scelto da Ferrovie dello Stato per affiancare Delta e ministero del Tesoro nell’operazione per la nuova Alitalia. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Gianfranco Battisti, che ha scartato invece le altre tre offerte sul tavolo presentate dal gruppo Toto, Claudio Lotito e dal patron di Avianca German Efremovich. La scelta non era quella auspicata fin dall’inizio dal M5S, da sempre ostile alla società della famiglia Benetton, finita nel mirino dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova.

Di Maio: “Un grande risultato mentre qualcuno si prendeva il caffè”

Il vicepremier Luigi Di Maio annuncia obtorto collo la vittoria di Atlantia come una vittoria del governo e lancia una frecciatina al collega leghista Matteo Salvini (“un grande risultato mentre qualcuno oggi si prendeva il caffè al tavolo“). Subito dopo il capo politico dei 5 Stelle puntualizza che sulla revoca della concessione di Autostrade non si indietreggia. Atlantia, da mesi considerata come la soluzione più fattibile, si è proposta ufficialmente soltanto pochi giorni fa (giovedì il mandato del Cda all’amministratore delegato ad approfondire e poi ieri con la presentazione dell’offerta) è stata scelta nel corso di una riunione di oltre quattro ore del consiglio di amministrazione di Fs, che ha passato in rassegna le offerte arrivate ieri all’advisor Mediobanca da quattro soggetti.

Fs: “Lavoro con in partner inizierà quanto prima”


Ebbene, solo Atlantia è stata ritenuta adatta ad andare avanti nella prossima fase, che servirà a “condividere un piano industriale” e a definire gli “altri elementi dell’eventuale offerta“, spiega Ferrovie, assicurando che il lavoro con i partner inizierà “quanto prima”. Tra gli altri pretendenti scartati, chi ci aveva sperato di più, ossia il gruppo Toto – che avrebbe avuto il consenso di Di Maio – commenta: “Prendiamo atto della decisione, restando convinti del valore delle nostre linee guida di Piano presentate, basate sulla crescita e sullo sviluppo di Alitalia nel medio e lungo termine”.

La newco dovrebbe partire con la dotazione di un miliardo

Una vittoria a metà per Di Maio, che dovrà far digerire Atlantia all’elettorato pentastellato. Ecco perché il vicepremier ci tiene a precisare che lo Stato avrà la maggioranza assoluta e anche il controllo della newco. Critiche invece le opposizioni, con Zingaretti che parla di confusione e opportunismo e Fassina che chiede a Di Maio di riferire), mentre i sindacati attendono al più presto una convocazione dal Mise. Sul tavolo sono aperti temi delicati, dalla messa a punto del piano industriale, alle quote azionarie alla governance. La newco dovrebbe partire con una dotazione di circa un miliardo: quello che al momento è certo è che il Mef parteciperà con il 15%, Delta con un altro 15%, Fs potrebbe arrivare al 35% e una pari quota è attesa da Atlantia, con un esborso di circa 350 milioni.

Certo è che per il governo verdegiallo sarà difficile portare avanti la battaglia per revocare le concessioni autostradali ai Benetton, ora che sono partner strategico nel rilancio della compagna di bandiera.

Ludovica Colli

 

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4 Commenti

  1. come no…atlantia,ovvero benetton:
    gli stessi che han fatto crollare il viadotto di genova
    e che aumentano le tariffe autostradali ogni mese o quasi.
    e di maio che fa?
    da una parte vuole togliergli le concessioni autostradali perchè si comportano male,con colpe gravi…e dall’altra li fa entrare
    nella compagnia di bandiera?

    ma che ha nella testa?

  2. Benetton… Atlantia… Be’, con Alitalia è un passo avanti. Se non altro, un aereo che precipita è più “normale”, fa meno scalpore di un viadotto che crolla. Almeno da un punto di vista d’immagine ci si guadagna.

  3. Anche questa volta atlantia cosa ci metterà,solo la partecipazione(panza e presenza)?
    Magari il capitale ce lo mette il contribuente.

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