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Roma, 21 dic – Il “compagno” Roberto Fico, paladino della lotta agli sprechi in seno al Movimento 5 Stelle, è uno spendaccione. Sì, perché il presidente della Camera dei deputati – numeri alla mano – spende di più di chi l’ha preceduto, ossia Laura Boldrini.
Per anni i 5 Stelle hanno scandito il mantra contro gli sprechi, contro i costi della politica, contro la non efficienza delle istituzioni.
E invece la gestione della Camera da parte del M5S, e del suo presidente Fico, finora è costata di più di quella della Boldrini.
Il quotidiano La Stampa spiega che, nonostante la Camera abbia messo a bilancio un risparmio di 10 milioni e 400 mila euro per il 2019, il totale di spesa è più alto di quello del 2017.
Se si tralascia il 2018 – anno delle elezioni e dunque più dispendioso per il passaggio di legislatura – e si confronta il 2019 con il 2017, questo è ciò che viene fuori: 958 milioni di euro di gestione previsti per il 2019 contro i 950,4 milioni di euro di due anni fa.
Il calo delle spese è iniziato nel 2012, e complessivamente da allora vi è stata una riduzione di 150 milioni di euro, pari a circa il 13,5 per cento.
“In ciascuno degli anni del triennio 2019-2021 il totale dell’entrata risulterà superiore al totale della spesa, confermando la condizione di equilibrio del bilancio”, scrive il quotidiano torinese, citando il comunicato di Montecitorio con le previsioni di spesa.
La spesa rispetto al 2018 sarà ridotta di 10,8 milioni di euro, ma non abbastanza rispetto all’anno prima.
Infine, per adesso non si avverte alcun beneficio dal taglio dei vitalizi fortemente voluto dai pentastellati. I famosi 40 milioni di euro risparmiati infatti sono stati accantonati in un fondo speciale per le grane con i ricorsi degli ex parlamentari.
Adolfo Spezzaferro



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