Roma, 2 giu – Vallerano è un piccolo comune in provincia di Viterbo dove il 10 giugno si terranno le elezioni amministrative in un quadro politico di assoluto rilievo nazionale. Infatti i cittadini potranno scegliere soltanto tra due liste: quella degli antifascisti e quella di CasaPound Italia.
A raccontarci questa storia particolare, molto istruttiva anche per capire meglio certi giochi politici che si ripetono in piccolo così come in grande in tutta Italia, è proprio il candidato sindaco di CasaPound Italia, Jacopo Polidori. Ebbene, a Vallerano il centrodestra non ce la fa a presentarsi – perché due candidati si sfilano all’ultimo momento facendo mancare il numero legale per la presentazione, fatto che puzza assolutamente di consorteria. Al che, visto che CasaPound ha presentato la sua lista, Forza Italia in primis e gli altri compongono una nuova lista in fretta e furia e la presentano, pur non rispettando alcun requisito. Infatti la lista viene bocciata. Allora il centrodestra fa ricorso al Tar, dove il Comune di Vallerano (sindaco e giunta di sinistra) si costituisce parte civile in appoggio alla lista. Ma viene comunque rigettata dal Tar. A seguito di queste circostanze quanto meno curiose, a Vallerano restano in lizza, da una parte, CasaPound; dall’altra, l’estrema sinistra, in una lista civica che raggruppa Pd, Liberi e Uguali e Potere al Popolo.
Niente centrosinistra, niente centrodestra. Solo gli opposti estremi. Se dovesse vincere la sinistra, l’opposizione sarà tutta in mano alle tartarughe frecciate. Una vera novità, soprattutto dove l’opposizione il sindaco uscente non l’ha mai avuta. Il primo cittadino di Vallerano – per intenderci – è Maurizio Gregori, membro della Banda Bassotti, gruppo musicale dichiaratamente antifascista, che ora si ripresenta come candidato assessore.
Jacopo, a Vallerano tu e CasaPound Italia sfidate l’estrema sinistra, gli antifascisti in un duello per il Comune…
Questa è una zona rossa, dove lo scontro è all’ordine del giorno. Qui i compagni ci vanno giù con la mano pesante. E infatti ho fatto sette mesi di domiciliari per tenere testa ai loro attacchi. A loro non va bene che noi facciamo politica vera, dalla parte della gente, con le raccolte alimentari e le varie iniziative che contraddistinguono CasaPound in tutta Italia.
I cittadini, gli elettori che dicono?
Credono in noi, sono compatti dalla nostra parte. Anche perché l’amministrazione uscente ha governato in malo modo. Noi per esempio portiamo avanti un’importante battaglia contro la privatizzazione dell’acqua. Il Pd è ovviamente favorevole all’operazione. Ma nella lista civica ci sono esponenti di estrema sinistra che invece come noi chiedono che l’acqua resti pubblica. Quindi se dovessero vincere loro non è detto che in consiglio poi sarebbero tutti d’accordo.
E chi vota centrodestra come si comporterà?
Potrebbe scegliere noi come voto utile, paradossalmente. Perché l’alternativa, appunto, è l’estrema sinistra. CasaPound per una volta sarebbe proprio quel voto utile che hanno sempre usato contro di noi.
a cura di Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. CasaPound pur essendo un gigante a difesa attiva e coerente della sua politica ideale contro la degenerazione dell’Italia schiava del cosidetto progressismo dell’Occidente materialista e consumista, elettoralmente è purtroppo un nano grazie all’indole poco coraggiosa ed incline a compromessi e quieto vivere fino alla viltà verso le nuove generazioni senza futuro ed alla nazione in svendita economica, sportiva, culturale.
    Per capirla di+ basta un’occhiata al sito.
    Leonida Laconico

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