Sanremo, 22 ago – Un poliziotto della squadra volante di Sanremo ha dovuto subire l’asportazione della milza, dopo essere rimasto ferito nella colluttazione seguita all’inseguimento di un gruppo di nordafricani ubriachi. Il fatto è successo nella notte tra il 20 e il 21 agosto. L’emergenza era scattata nella serata di domenica, quando il 113 ha ricevuto numerose segnalazioni per gli atteggiamenti molesti di un gruppo di magrebini in evidente stato di ebbrezza, nella periferia ovest della città ligure.

La polizia è intervenuta riuscendo a fermare solo uno degli immigrati nordafricani. Gli altri si sono dati alla fuga lasciando l’Aurelia per dirigersi verso il lungomare. Uno degli agenti, un quarantenne da anni in servizio in città, sarebbe riuscito a raggiungere uno dei fuggiaschi. Nella colluttazione ha avuto la peggio: in seguito ad una spinta il poliziotto avrebbe sbattuto violentemente a terra e subendo la lesione interna. Trasportato all’ospedale di Sanremo è stato operato d’urgenza subendo l’asportazione della milza. E’ tutt’ora ricoverato e dovrà rimanere in ospedale ancora qualche giorno.

La Questura è ora al lavoro per risalire all’identità dei magrebini fuggiti. Il tunisino arrestato per resistenza, che ha preso a calci anche l’auto della polizia mandando in frantumi un finestrino con un calcio è stato processato per direttissima, ricevendo una condanna a dieci mesi di reclusione. Peccato però che nei suoi confronti il giudice abbia disposto la scarcerazione immediata e l’obbligo di firma, lasciandolo di fatto a piede libero. 

Solidarietà è stata espressa nei confronti dell’agente ferito da parte delle istituzioni e dei suoi colleghi. C’è però anche molta rabbia per le continue aggressioni subite dai poliziotti, quasi sempre ad opera di immigrati. “L’ennesimo atto di violenza da parte di cittadini extracomunitari, avvenuto questa volta a Sanremo, nei confronti di Poliziotti intervenuti per garantire la sicurezza pubblica, operatori che hanno rischiato la propria vita, dimostra ancora di più come alcune persone non siano abituate a convivere in maniera civile in paesi democratici“, è stato il duro commento di Matteo Bianchi, responsabile ligure del Coisp, sindacato indipendente di polizia.

“Dobbiamo dire basta  – prosegue Bianchi – a questo gioco al massacro i cui protagonisti passivi restano sempre e comunque gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, privi di garanzie poste in loro tutela e vittime di leggi sempre più punitive in caso di loro intervento anche se necessario. Purtroppo le conseguenze sono queste: poliziotti inermi costretti a subire inutili violenze tali da mettere a repentaglio la loro stessa incolumità. Basta slogan di facciata qui occorrono provvedimenti urgenti atti a tutelare il nostro operato e la sicurezza dei cittadini onesti”.

Davide Romano

1 commento

  1. ……la vostra sicurezza è anche la nostra! Occorre che i cittadini, abili nell’uso delle armi e incensurati, possano armarsi liberamente di ogni tipo di armi , previa consegna al rivenditore, di documenti comprovanti tale conformità e da questi rilascio di tesserino riportante gli estremi di ogni arma posseduta…

Commenta