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Roma, 1 feb – Ci risiamo, come gli italiani mettono il naso fuori casa è subito un rimpallo di responsabilità per l’allarme assembramenti: stavolta è il Comitato tecnico-scientifico che accolla la colpa ai sindaci, ma l’Anci respinge le accuse al mittente. Motivo dello scontro le immagini di assembramenti nell’ultimo fine settimana sparate ad arte dalla stampa mainstream filogovernativa. Il coordinatore del Cts Miozzo se l’è presa con i sindaci: “Devono vigilare“. Ma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Decaro non ci sta: “Voglio ricordare a Miozzo che noi sindaci non siamo responsabili della sorveglianza di strade e piazze nelle azioni di contrasto alla diffusione del virus”.

Miozzo contro i sindaci: “Non posso vedere via del Corso a Roma così piena”

Miozzo si è stracciato le vesti come Speranza e gli altri per via del fatto che l’Italia è quasi tutta in zona gialla (una vera disdetta per chi vorrebbe i cittadini tappati in casa il più possibile). Per il numero uno del Cts i sindaci “devono vigilare, non posso vedere Via del Corso a Roma così piena. O i Navigli a Milano. I Comuni facciano qualcosa“. Immediata la replica del numero uno dell’Associazione nazionale comuni italiani: “Dare la colpa ai sindaci sta diventando il nuovo sport nazionale“.

Decaro: “Il coordinatore del Cts pensi a lavorare invece di andare alla ricerca di capri espiatori”

Il sindaco dem di Bari ci va giù pesante. “Miozzo, che ci accusa di immobilismo di fronte agli assembramenti nelle città, sembra impegnato in un disperato tentativo di allontanare da sé le responsabilità e addossarle sugli obiettivi più facili”, punta il dito Decaro. “Se qualcuno preferisce dedicarsi al tiro al bersaglio, sappia che ha individuato il bersaglio sbagliato. Il coordinatore del Cts pensi a lavorare per gestire questa complicata fase per quanto di sua competenza, invece di andare alla ricerca di capri espiatori. Attività utile per guadagnare un titolo di giornale, non per risolvere i problemi dei cittadini”, è il duro attacco del sindaco di Bari.

Il dietrofront dell’esperto: “Mio era appello ad aiutare a controllare il territorio”

Da qui il dietrofront di Miozzo, che ha precisato di non aver “contestato i sindaci”, ma di aver “fatto un appello” affinché “aiutino il sistema per controllare il territorio ed evitare assembramenti”. “A tutti noi del Cts è sembrato di vedere un film già visto – sottolinea il medico -. Abbiamo visto l’estate scorsa il liberi tutti che cosa ha provocato, abbiamo visto la distrazione delle regole, che comunque esistevano, anche quest’estate a settembre la curva è schizzata e non possiamo permettercelo”.

Miozzo vuole i droni e il giro di vite anti-assembramenti

Al di là dello scontro con i sindaci, Miozzo continua a fare allarmismo e a chiedere il pugno duro. “Gli assembramenti a cui abbiamo assistito paiono essere solo la premessa di una esasperata, benché comprensibile, necessità di ritorno alla vita di tutti i giorni che purtroppo non ci possiamo ancora permettere”, avverte il coordinatore del Cts. “Capisco che non si può chiedere alle forze dell’ordine di disperdere 50 mila persone – dice all’Agi -, per quello dico che bisogna prevenire. Usino i droni, chiudano gli accessi, insomma facciano qualcosa perché in emergenza si interviene, anche se si teme di subire un calo di popolarità”.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Il CTS, ovvero consesso tremendi sinistri,urla al vento la propria inadeguatezza ed impreparazione……….. continuano nella loro imbarazzante strada fatta di sconfitte e fallimenti,il tutto in un paese sfinito ed economicamente alla frutta………non hanno difeso i deboli,gli anziani,i malati……… hanno rinchiuso in casa i sani,i giovani,privati di ogni libertà………. cazzo ci fanno le piste da sci chiuse………. staranno a casa in galera i cinquantenni,i sessantenni ma i ventenni,i trentenni in buona salute cosa ci fanno a casa……… perché continuate ad ammazzare ogni comparto economico ……… faranno un tampone al ritorno dalle vacanze e buona lì……. scordavo………. ovviamente tutti i lor signori con stipendi da nababbi………noi alla fame,loro in paradiso.

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