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Perugia, 28 ott – L’inciucio giallofucsia alla prova delle urne fallisce miseramente. E’ questo il dato politico di cui dovrebbe tenere conto il premier Giuseppe Conte, alla guida di una maggioranza parlamentare anacronistica, che non rappresenta minimamente il Paese. Invece di fare battute per minimizzare l’importanza del banco di prova umbro, dove – lo ricordiamo – il destra-centro ha dato 20 punti di distacco al centrosinistra, Conte dovrebbe pensare bene al suo futuro politico. Perché il vento è cambiato, e il suo voltafaccia che lo ha visto passare dal governo gialloverde a quello più a sinistra della Repubblica italiana è nel mirino degli elettori. Il voto umbro è una bocciatura anche per lui, che ci ha messo la faccia, andando a chiudere la campagna elettorale insieme ai Zingaretti e ai Di Maio.

Salvini: “Speriamo che questa maggioranza eviti di far danni il prima possibile”

D’altro canto, il destra-centro è più agguerrito che mai. “Amministrare questa regione non sarà facile nella situazione in cui si trova, bisognerà lavorare da subito per ridarle un futuro”, ha detto la neo governatrice Donatella Tesei parlando ai giornalisti all’Hotel Fortuna di Perugia accanto al leader della Lega Matteo Salvini. Se il centrodestra vince anche nella roccaforte rossa per antonomasia, l’Emilia Romagna, o perde di poco, cambia qualcosa per il Conte bis? ”Quello che faranno a Palazzo Chigi con questa maggioranza sempre attaccata alle poltrone e con sempre meno consenso, lo giudichino gli italiani“, replica Salvini ai microfoni di Radio24, invitando gli elettori emiliani e quelli romagnoli a fare come quelli che in Umbria hanno bocciato la sinistra. Al governo, avverte il leader della Lega, ”si guardano in cagnesco, litigano. Speriamo che questa maggioranza eviti di far danni il prima possibile”.

Meloni: “Con il ceffone dato dagli umbri Conte non può fare finta di niente”

Ciò che dovevamo fare per accelerare la caduta del governo Conte lo abbiamo fatto ieri notte, noi con gli umbri“, “che cosa il governo farà non lo so dire. Io, con il mio carattere, avrei rassegnato le dimissioni ieri stesso”, “con un ceffone come quello dato dagli umbri non si può far finta di niente, è scandaloso che Conte si permetta di dire che valgono il 2% della popolazione nazionale“. Così la leader di FdI Giorgia Meloni, intervistata su Rtl, commenta la vittoria della sua coalizione. La Meloni poi sottolinea che “il racconto è manipolato sulla base dell’interesse di persone che vogliono restare abbarbicate alla poltrona, ma più lo fanno contro la volontà popolare, più i dati peggioreranno, quindi suggerisco loro di prendere atto della sconfitta”.

Zingaretti: “Sconfitta netta e conferma tendenza negativa del centrosinistra”

“La sconfitta alla Regione Umbria dell’alleanza intorno a Vincenzo Bianconi è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare”. Ad ammetterlo è il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Ovviamente rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del governo. Sicuramente anche se in una situazione difficile è stato giusto metterci la faccia e combattere. Organizzeremo l’opposizione in Consiglio Regionale e nella società per contrastare questa deriva”, conclude Zingaretti, riconoscendo che l’azione di governo dei giallofucsia non ha inciso positivamente sul voto umbro.

I 5 Stelle la “buttano in caciara” ma hanno perso più di tutti

“Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato“. Si legge in un post su Facebook del Movimento 5 Stelle. Insomma, i pentastellati “accollano” la colpa del tracollo senza precedenti – 20 punti percentuali in meno rispetto alle Politiche – che hanno subito ai compagni di strada rivelatesi sbagliati. “Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. E questa esperienza – è la chiosa – testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti“.

Un auspicio molto ottimistico, perché dati alla mano, il trend dei 5 Stelle conclama che l’era grillina volge al termine. In tal senso, non è escluso che il M5S in un disperato tentativo di recuperare un po’ di terreno perduto provi a tornare all’antica fiamma, a quella Lega che ora davvero non ha più bisogno di nessuno al di fuori del destra-centro per conquistare Palazzo Chigi.

Adolfo Spezzaferro

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