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Roma, 29 ott – La Puglia come la Campania, due governatori dem, due sanità regionali inadeguate e in entrambi i casi la decisione di chiudere le scuole per contenere i contagi. E la “ministra” grillina dell’Istruzione Lucia Azzolina non ci sta: “La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie”, scrive sui social la Azzolina rivolgendosi al governatore dem Michele Emiliano.

“Mera illusione risolvere problema contagi chiudendo scuole”

La “ministra” fa presente che “pensare di risolvere il problema chiudendo le scuole è una mera illusione. Perché i ragazzi escono, anzi usciranno di più e rischieranno di contagiarsi. A scuola invece, non solo ci sono misure di sicurezza, ma anche protocolli che permettono controllo e tracciamento. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie”, è l’avvertimento rivolto ad Emiliano.

Lo stop da venerdì 30 ottobre a martedì 24 novembre

“Abbiamo dovuto prendere una decisione difficile, quella di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado”: così il presidente della Regione Puglia ieri ha annunciato l’ordinanza che stabilisce lo stop da venerdì 30 ottobre a martedì 24 novembre. Le attività in presenza restano riservate esclusivamente rispetto ai “laboratori (ove previsti ordinamenti dal ciclo didattico) e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali”, ha chiarito Emiliano.

Pd in difesa di Emiliano: “Ministri leggano Dpcm”

Immediata la levata di scudi del Pd contro la Azzolina. Il capo delegazione dem al governo e ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha condiviso il tweet del vicesegretario dem Andrea Orlando, in cui dice che “ll Dpcm prevede che le regioni
debbano assumere ulteriori misure necessarie, rispetto a quelle già previste, a contenere la pandemia  con conseguenti responsabilità. I ministri che criticano l’esercizio di questi poteri evidentemente non hanno letto il Dpcm o non lo condividono“. Stessa linea assunta anche dal governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini: “Le Regioni hanno il potere non di allargare le decisioni del governo, ma di restringerle”. Detto fatto, per l’appunto.

Adolfo Spezzaferro

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