Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 6 ott – Il centrosinistra si aggiudica la maggioranza dei ballottaggi alle elezioni comunali. Funziona quindi l’alleanza anti-centrodestra, e i leader dei partiti della maggioranza giallofucsia festeggiano (anche se in alcuni comuni Pd e M5S erano contrapposti). Il centrosinistra espugna Chieti e Andria, Crotone e Matera (andata ai 5 Stelle). Funzioni quindi pure la “santa alleanza” anti-Lega nei comuni dove si è raggiunto un accordo per il secondo turno con l’obiettivo di sbarrare la strada al Carroccio. E il centrosinistra conquista anche comuni del nord, in pieno “feudo” leghista, come Legnano e Saronno (oltre a riprendersi Lecco).

Cala l’affluenza: al voto un elettore su due

Come era prevedibile, ai ballottaggi – complice pure il maltempo del fine settimana – l’affluenza al voto è stata nettamente in calo rispetto al primo turno delle elezioni comunali, che però coincideva con l’election day. Secondo i dati forniti dal Viminale, è andato a votare un elettore su due (50,63%) mentre al primo turno si era presentato ai seggi il 67,01% degli aventi diritto. Se al primo turno il centrosinistra aveva confermato i sindaci di Trento, Mantova e Trani e il centrodestra quello di Venezia, strappando al centrosinistra la guida di Macerata, al secondo turno le poche sorprese sono state tutte negative per il centrodestra.

Ecco tutti i risultati

Vediamo i risultati. Era già noto da domenica sera quello di Bolzano, dove si è votato in un’unica giornata: il sindaco uscente Renzo Caramaschi, alla guida di una coalizione di centrosinistra che si è alleata con la Svp, è stato riconfermato con il 57,2%, il candidato del centrodestra Roberto Zanin si è fermato al 42,8%. A Reggio Calabria, il comune più grande tra quelli andati al secondo turno, il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà (centrosinistra) si è imposto con il 58,4% contro l’esponente del centrodestra Antonino Minicuci che si è fermato al 41,6%. Il centrosinistra va anche alla guida del comune di Lecco: Mauro Gattinoni ha ottenuto il 50,7% dei voti e ha battuto Giuseppe Ciresa, che si è fermato al 49,93%. Lo scarto è stato di soli 31 voti: 10.978 contro 10.947. A Chieti Pietro Diego Ferrara (centrosinistra) ha raccolto il 55,8% contro il 44,2% del candidato di centrodestra Fabrizio Di Stefano. La città abruzzese era stata fino ad oggi amministrata dal centrodestra. Il M5S si consola con il comune di Matera: Domenico Bennardi ha chiuso la sua corsa con il 67,5% dei voti, più del doppio rispetto all’avversario Rocco Luigi Sassone (centrodestra), che non va oltre il 32,5%. A Crotone trionfo della coalizione di liste civiche guidata da Vincenzo Voce, proclamato sindaco: ha ottenuto il 63,96% dei voti, contro il 36,05%% di Antonio Manica del centrodestra, che due settimane fa era invece in netto vantaggio, con il 41,6%. Ad Aosta Gianni Nuti (53,3%) dell’Union Valdotaine, sostenuto anche dai progressisti locali, ha sconfitto Giovanni Girardini (46,7%), della lista civica Rinascimento Valle d’Aosta. Ad Arezzo invece confermato Alessandro Ghinelli (centrodestra) con il 54,5% dei consensi contro il 45,5% di Luciano Ralli (centrosinistra).

Particolare poi il caso di Cascina, comune della provincia di Pisa sino a un anno fa guidato dalla leghista Susanna Ceccardi, decaduta dopo l’elezione ad europarlamentare. Come è noto, la Ceccardi è stata candidata dal centrodestra alla guida della Regione Toscana, ma è stata sconfitta dal dem Eugenio Giani. Ebbene, il nuovo sindaco di Cascina è Michelangelo Betti (centrosinistra), che ha ottenuto il 59% dei voti, battendo Leonardo Cosentini del centrodestra (41%).

Salvini: “Felici per le riconferme, dispiaciuti per le sconfitte”

Felici per le riconferme, dispiaciuti per le sconfitte (in particolare quella di Lecco per soli 31 voti), entusiasti per le prime storiche vittorie in città che la Lega non ha mai amministrato, da Taurianova (Reggio Calabria) – dove andrò domani pomeriggio per congratularmi di persona con il nuovo sindaco Roy Biasi – a Senigallia (Ancona), da Venaria Reale (Torino) ad Anguillara Sabazia (Roma), da Ariccia (Roma) a Riva del Garda (Trento)“, scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini, sottolineando che “in Veneto il trionfo di due settimane fa si chiude alla grande con le vittorie nei due comuni al voto, Castelfranco e Portogruaro”.

Festeggiano alla grande Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio

Festeggiano Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio. I risultati ai ballottaggi dimostrano che “l’alleanza di governo e di centrosinistra vince dove perdevamo da anni e dove avevamo perso negli ultimi tempi – esulta il segretario del Pd -. La tendenza è abbastanza omogenea in Lombardia, Campania, Puglia, nella mia regione, in Abruzzo con l’incredibile risultato di Chieti e poi Pomigliano, Giugliano, Legnano, Saronno. La giornata è molto positiva, ci da coraggio e ci fa essere ottimisti”. Insomma, il governatore del Lazio è più che ringalluzzito (dopo il pareggione delle regionali): “Tocca a noi forze di governo dare una visione comune per il futuro dell’Italia, a partire dalle risorse del Recovery. Abbiamo avuto un incoraggiamento dall’elettorato italiano che ci dice di trasformare le risorse in una visione comune dell’Italia. È quello che diciamo dal primo giorno: non si governa da avversari ma da alleati e gli italiani non sono interessati a distinguo e sgambetti”. “Quella di oggi è un’altra giornata simbolo per il Movimento 5 Stelle. Oggi andiamo al governo in 5 dei 6 comuni dove siamo arrivati al ballottaggio: Matera, Pomigliano, Ariano Irpino, Manduria e Giugliano. E in Sicilia, a Termini Imerese, otteniamo un netto successo addirittura al primo turno con Maria Terranova”, commenta invece Di Maio, confermando che “vince il modello coalizione, il modello dell’apertura verso gli altri, verso i territori, verso le persone. Voluto e votato fortemente dagli iscritti”. Nella sua città, Pomigliano D’Arco, è stato eletto un sindaco sostenuto da dem e grillini insieme, attestandosi al 61%. E qui il ministro degli Esteri ha festeggiato in piazza: “Un grande saluto dal governo italiano al nuovo sindaco di Pomigliano. Questa piazza immagino commuova tutti – ha aggiunto Di Maio – soprattutto perché, insieme, a Giugliano, Caivano, Termini Imerese abbiamo vinto con la colazione fatta con il Pd”.

Insomma, per i giallofucsia è luna di miele, con buona pace di chi tra le fila dei 5 Stelle è contrario all’alleanza della poltrona. Per il centrodestra invece è tempo di rimboccarsi le maniche, magari concentrandosi sulla politica più che sui selfie gastronomici. Ormai è ufficiale che la foto col panzerotto non smuove voti. A maggior ragione che i compagni quando si tratta di sconfiggere le destre sono bravissimi a chiamare tutti a raccolta.

Adolfo Spezzaferro

 

Commenta