Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 set – Andare a votare con la mascherina per poi impugnare la matita con il timore che non fosse sanificata non ha fermato i cittadini, visti i buoni dati sull’affluenza (si vota fino alle 15 di oggi). “I catastrofisti sono stati zittiti dall’intelligenza degli italiani“, commenta all’AdnKronos Salute l’infettivologo Matteo Bassetti. “Qualcuno diceva che non si doveva tornare a scuola, che non si doveva votare, che doveva rimanere tutto chiuso e che saremmo tutti morti di Covid-19 – fa presente l’esperto -. Nella realtà la scuola ha ripreso grazie alle misure messe in pratica, e il voto si sta svolgendo con assoluta tranquillità. Io sono andato a votare e ho visto un rispetto delle regole eccezionale da parte di tutti”, sottolinea il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova

“Gli italiani non sono un popolo bue”

Gli italiani non sono un ‘popolo bue’ – spiega Bassetti -. Hanno capito la gravità della situazione e che il rispetto delle misure è fondamentale per convivere con il virus. Il catastrofismo non serve a nulla se non a ottenere effetti contrari. Mentre gli italiani hanno dimostrato grande maturità ed è evidente – conclude l’esperto – che quando le cose da fare vengono spiegate con calma e tranquillità si possono ottenere risultati importanti e garantire la sicurezza di tutti”.

“Bisogna imparare a convivere con il coronavirus”

Bassetti da settimane sta divulgando i dati sul coronavirus senza toni allarmistici e spiegando – evidenze cliniche alla mano – che gli attuali casi di contagio e soprattutto i pochi ricoveri danno il polso di come sia l’epidemia che il virus di questi giorni non sono minimamente paragonabili a quelli di quest’inverno. Bisogna imparare a convivere con il coronavirus, spiega l’esperto, “visto che probabilmente durerà ancora molto tempo”, sebbene sia molto meno pericoloso. Se ci sono nuovi focolai è colpa del virus, non di qualcuno che li abbia generati: “Basta dare la colpa agli untori” di turno, sottolinea l’esperto.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Fra qualche decennio questo popolo scomparirà.
    Il popolo italiano si estinguerà come tale.
    Saremo tutti omologati.
    Stiamo vivendo di ricordi del passato, che ci fanno credere di avere ancora una libertà di pensiero, di decisione e di azione.

Commenta