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Genova, 21 set – Si è introdotto nella camera di una paziente che si stava riprendendo dall’anestesia totale dopo essere stata sottoposta a un intervento e, fingendosi medico, l’ha molestata sessualmente con la scusa di una «visita ginecologica». L’atroce episodio ha avuto luogo a Lavagna, nel genovese, dove i carabinieri locali hanno tratto in arresto per violenza sessuale un cittadino peruviano 26enne, residente nel Tigullio.

I fatti risalgono ai primi giorni di settembre, ma le cronache locali ne danno notizia solo ora. L’immigrato, ausiliario presso la struttura ospedaliera di Lavagna, lavorava per conto di una ditta esterna con mansioni di consegna del vitto ai degenti e di assistenza agli infermieri. Approfittando di un momento di distrazione del personale, avrebbe usato violenza a una paziente, appena uscita dalla sala operatoria per un intervento di routine e quindi scarsamente vigile e incapace di reagire. Il peruviano si sarebbe introdotto nella camera di degenza, violentando la donna che stava smaltendo gli effetti dell’anestetico. 

Le ricerche e l’arresto

I militari sono stati attivati dalla direzione sanitaria dell’Ospedale, a sua volta allertata dai medici del reparto chirurgia. A insospettirli è stato proprio il racconto della paziente, che aveva riferito di essere stata sottoposta a una «visita ginecologica» immediatamente dopo l’intervento chirurgico. A quel punto i carabinieri hanno attivato la procedura d’urgenza prevista per i casi di «codice rosso», raccogliendo la testimonianza della vittima e di tutti i presenti nel reparto al momento dell’aggressione al fine di ricostruire i movimenti del violentatore.  Gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito gli spostamenti e la condotta del sudamericano, portandoli al suo arresto. Per il peruviano si sono aperti i cancelli della Casa circondariale di Genova Pontedecimo. Il sostituto procuratore Patrizia Petruzziello insieme al procuratore capo Francesco Cozzi, hanno chiesto al gip un’ordinanza di custodia cautelare.

Cristina Gauri

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