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Roma, 21 mar – L’intesa tra Di Maio e Salvini per la spartizione delle Camere resta in piedi e in dirittura di arrivo. Tuttavia, la partita interna alla coalizione di centrodestra potrebbe portare ad alcune modifiche dei termini dell’accordo. Domani se ne potrà sapere di più, dopo il tanto atteso summit tra Salvini, Berlusconi e la Meloni in programma a Palazzo Grazioli.
L’ostacolo principale alla concertazione Salvini-Di Maio, infatti, era e rimane proprio Silvio Berlusconi. L’ex Cavaliere è possibilista, ma vuole la sua fetta della torta. Una fetta che assume i contorni di Palazzo Madama. Secondo alcune indiscrezioni, Silvio vorrebbe imporre un suo uomo per la presidenza del Senato e lasciare quindi la Camera ai grillini. L’intesa iniziale prevedeva al contrario un rappresentante del Carroccio a Montecitorio e un pentastellato a Palazzo Madama. Questo perché Salvini non vuole rischiare di perdere una delle prime cariche dello Stato nel caso non ottenesse la presidenza del consiglio (che rimane affare assai complicato).
Sul nome del forzista proposto da Berlusconi c’è ancora grande riserbo, bisognerà quindi attendere domani. Ma se la linea di Silvio passasse, questo vorrebbe dire che i due leghisti inizialmente proposti per la Camera (Giorgetti e Fedriga) rimarrebbero a bocca asciutta, con tutt’al più il contentino della candidatura “unitaria” alla presidenza del Friuli-Venezia Giulia. Per quanto riguarda la Camera, invece, sta cominciando a circolare il nome di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai, anche se la candidatura di Riccardo Fraccaro non è stata ancora definitivamente scartata. Ad ogni modo, al più tardi entro sabato si terranno le attese votazioni, sia per Camera che per Senato, che si svolgeranno nello stesso giorno.
Elena Sempione



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2 Commenti

  1. Berlusconi ha il vero demerito di non aver fatto vincere il centro-destra con oltre il 40% a queste recenti elezioni; è sua totale colpa non aver prodotto nessun vero leader alternativo a lui in forza italia che potesse arginare facilmente la vittoria del m5s al sud.Questa voglia di accentrare tutto anche a 82 anni ha distrutto le prospettive del centro-destra e ora vuole ancora fare i giochetti come se comandasse lui!Prima lo mettono da parte e prima il centro-destra puo’ tornare a vincere.Lui si è troppo compromesso con i potentati stranieri e i burocrati europei che ci vogliono portare alla fame e cio’ al fine di proteggere i suoi interessi finanziari.E’ troppo traumatizzato da quando in un giorno la finanza straniera riusci’ a fargli crollare del 40% i titoli mediaset in borsa.

  2. Cesare condivido in pieno. Il beneplacito che ha voluto imporre alla Lega lo pagherà il partito Forza Italia nell’insieme. E per quanto riguarda la sua persona è come se avesse dichiarato di aver bisogno di un terzo di fiducia per far godere una sua ex olgettina.

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