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Bologna, 20 set – Andrea Carletti segna un altro punto nell’inchiesta “Angeli e demoni” sul sistema di affidi illeciti della Val d’Enza. Per il sindaco di Bibbiano, ora sospeso dal proprio incarico, e dalle fila del Partito democratico, si sono infatti alleggerite le misure cautelari che lo vedevano agli arresti domiciliari dallo scorso 27 giugno. Come riferisce Repubblica, il Tribunale della Libertà ha dunque disposto per Carletti l’obbligo di dimora con permanenza domiciliare alla notte (dalle 22 alle 7) nel Comune di Albinea.



I reati contestati dalla procura al sindaco sono di abuso di ufficio e falso ideologico. I legali difensori di Carletti, l’avvocato Giovanni Tarquini e il professor Vittorio Manes, avevano presentato il ricorso per la revoca dei domiciliari, che era stato discusso lunedì scorso davanti al Tribunale della Libertà di Bologna.

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Non si tratta della prima “vittoria” di Carletti nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni”: qualche giorno fa infatti, il tribunale della Libertà di Bologna, sposando un orientamento giuridico non condiviso dalla Procura reggiana, ha rigettato l’appello del pm, Valentina Salvi, che aveva chiesto ulteriori misure cautelari su uno specifico capo di imputazione per il sindaco e altri indagati. Insomma, la ruota sembra girare per il verso giusto per Carletti, che non ha perso tempo per togliersi qualche “sassolino” dalla scarpe e ieri ha presentato un querelone a 147 nominativi indicando altrettanti fra post sui social e e-mail dal contenuto diffamatorio, offensivo o minaccioso nei suoi confronti, compreso un video del ministro degli esteri Luigi Di Maio.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. L’ orco NON era in carcere ??????
    perché ????

    le cazzate degli avvocati difensori valgono meno di zero …..

    Nella civilissima ROMA andavano anche i legulei in pasto alle belve ….

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