Avellino, 11 gen – Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, è stato assolto nel processo di primo grado per il bus caduto nella scarpata della A16. Per lui l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione.

“Schifo”, “Vergogna”, “Venduti”, “Questa non è giustizia” hanno gridato i familiari delle vittime in aula dopo la sentenza. Dal pubblico presente nel tribunale di Avellino anche attacchi e minacce contro il giudice monocratico Luigi Buono, autore della sentenza: “Esci, ti aspettiamo”.

Otto condanne e sette assoluzioni per i 15 imputati nel processo per la strage sulla A16 Napoli-Canosa dove un bus, rimasto senza freni, è precipitato dal viadotto Acqualonga, il 28 luglio 2013.

Tra gli assolti anche l’ex condirettore generale di Autostrade (gruppo Atlantia, di proprietà della famiglia Benetton) Riccardo Mollo. Anche per lui l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione.
La condanna più severa, 12 anni così come richiesto dall’accusa, è quella per Gennaro Lametta, proprietario del bus.

Per l’incidente che provocò 40 vittime gli imputati erano accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni e falso in atto d’ufficio.

Il clima nel tribunale è rimasto teso a lungo. “Questa è l’Italia – ha detto Giuseppe Bruno, presidente del comitato che riunisce le famiglie delle vittime – dove i poteri forti mettono a tacere la verità e la giustizia“. La sentenza è arrivata dopo 2 anni e 4 mesi dalla prima udienza.

Momenti di tensione dopo la lettura della sentenza: imputati e avvocati si sono tutti barricati nell’aula e hanno dovuto attendere l’intervento delle forze dell’ordine per poter uscire, mentre una folla bloccava l’uscita tra le urla.

Castellucci è un assassino, state mettendo fuori un assassino“, hanno urlato i parenti delle vittime ripetendo più volte il numero “83”, la somma delle vittime della strage di Monteforte Irpino e di quella del crollo del ponte Morandi a Genova.

“Non fatemi fare il giudice, non ho elementi, ma non fatemi commentare la sentenza”, ha commentato il vicepremier Matteo Salvini.

Adolfo Spezzaferro

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  1. […] “Castellucci è un assassino, state mettendo fuori un assassino“, hanno urlato i parenti delle vittime ripetendo più volte il numero “83”, la somma delle vittime della strage di Monteforte Irpino e di quella del crollo del ponte Morandi a Genova. “Non fatemi fare il giudice, non ho elementi, ma non fatemi commentare la sentenza”, ha commentato il vicepremier Matteo Salvini. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE […]

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