Dopo sbarchi, Tav e trivelle, il governo gialloverde si spacca pure sulla legalizzazione della cannabis.
Pochi giorni fa, infatti, il senatore M5S Matteo Mantero (vicino al “compagno” Roberto Fico e schierato con i sindaci rossi contro il dl Sicurezza), aveva annunciato: “Ho depositato un disegno di legge in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati”.

Ma il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è assolutamente contrario: “La proposta M5s sulla cannabis non passerà mai e non è nel contratto di governo“.

La polemica si era innescata con l’annuncio del 5 Stelle Mantero. Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana aveva detto: “Le proposte sulla legalizzazione dell’uso della cannabis non sono concordate. E’ un tema che non è nel contratto del governo e che non è nell’agenda della Lega“.

Sul fronte dell’opposizione, si era detta contraria al ddl anche Forza Italia, mentre il Partito Democratico ha proposto un referendum sul tema.

Ludovica Colli

Commenti

commenti

1 commento

  1. Mah, legarizzare la cannabis non mi pare negativo al di là delle ideologie. Il fatto è che così si potrebbero togliere tanti soldini alle mafie e contribuire alla crescita del paese. Poi, è ovvio che tale legalizzazione debba essere unita a una ferma condanna dell’esaltazione della droga e del suo abuso in sé(cosa che avviene oggi tra l’altro).. Il fatto è che ci vuole informazione(non demonizzazione stile clericale/cattocomunista) sulle droghe in modo da prevenire abusi e danni, per il resto non mi pare che le canne siano il primo dei problemi per l’Italia. In questo caso, la Lega dovrebbe moderare un certo suo approccio ideologico ispirato alla destra religiosa made in USA e semmai guardare più alla destra sovranista euroamericana e mondiale vicina più o meno a Trump(che non ha di certo vietato la legalizzazione). Poi, se si è contro perché si associa la canapa con i centri sociali(che Salvini frequentava e fumava canne tra l’altro), agli immigrati, alla Jamaica e alla Bonino si è comunque fuori strada in quanto l’africanizzazione e la sinistrazzione culturale della canapa è una ‘appropriazione culturale’ (LOL) in quanto la canapa è semmai originaria dell’India e legata alla tradizione vedica e indoeuropea da sempre. Tralasciando il fatto che fu proibita per volere di determinati poteri plutocratici e personalità e gruppi potenti(Du Pont, Rockfeller, Hearst) negli Usa prima della II guerra mondiale e in seguito fu proibita altrove, causando per l’Italia un grosso danno economico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here