Roma, 9 dic – Come era ampiamente prevedibile, la Camera ha approvato, con 314 voti a favore, 239 contrari e 9 astensioni, la risoluzione della maggioranza giallofucsia sulla riforma del Mes. Via libera quindi a dare pieno mandato al premier Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre sul salva-Stati.



Alla Camera solo 6 grillini votano contro la riforma del Mes

Fra i contrari, spuntano come anticipato 6 dissidenti del M5S, in dissenso con il Gruppo, reo di aver fatto l’ennesima capriola sul voto alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Si tratta di Pino Cabras, Alvise Maniero, Andrea Colletti, Mara Lapia, Fabio Berardini e Francesco Forciniti. Un numero ben al di sotto dei 69 “duri e puri” che avevano minacciato di non votare il Mes. Ora rischiano l’espulsione dal Movimento. Tuttavia, scorrendo i tabulati delle tre votazioni sulle parti del testo relative al Mes risultano i voti contrari anche dei deputati 5 Stelle Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Carlo Ugo De Girolamo, Giulio Dori, Francesco Sapia, Arianna Spessotto e Andrea Vallascas. I 13 voti contrari dei deputati M5S hanno riguardato tre votazioni su quattro.

Nella votazione specifica sul Mes i sì sono 297, 256 i no, 7 gli astenuti

Nello specifico, nella seconda votazione, relativa alla sola lettera A del sesto capoverso della risoluzione della maggioranza, i voti favorevoli sono 300, 256 i voti contrari, 7 gli astenuti. Nella terza votazione, quella relativa alla parte sul Mes, i voti favorevoli sono 297, i contrari 256 e 7 gli astenuti. Infine, nell’ultima votazione i sì sono 300, 255 i voti contrari e 8 gli astenuti.

La Camera approva anche la risoluzione di +Europa

Oltre alla risoluzione presentata dalla maggioranza (e sottoscritta soltanto oggi dopo le comunicazioni del premier anche da Italia Viva), la Camera ha dato il via libera pure alla risoluzione presentata da +Europa. La risoluzione è stata riformulata su richiesta del governo e ha incassato il parere favorevole del ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola. Il testo presentato da Riccardo Magi e altri ha ottenuto 302 voti a favore, 249 contrari e 11 astensioni.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Per recuperare soldi i politici potrebbero almeno dimezzarsi il loro spropositato stipendio. O, meglio, annullarselo completemente in quanto il loro “lavoro” è una attività non essenziale, anzi, addirittura dannosa.

  2. Maledetti cinque zecche ! Dalle mie amicizie facebook sto cancellando tutti quelli che ritengo piddini o cinquezecche

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