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Roma, 18 sett – La Camera ha negato l’arresto del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. Ad agosto le autorità avevano dato il via libera agli arresti domiciliari per Sozzani, richiesti dal Gip di Milano per un’inchiesta sul finanziamento illecito dei partiti e corruzione. Sono 235 i deputati che hanno votato a favore, mentre contro hanno votato 309 deputati.



La spaccatura sul voto di Pd e M5S

Pd e M5S hanno votato ognuno “secondo coscienza” ovvero senza tenere conto dell’alleanza di maggioranza. Quindi al test del voto segreto hanno evidenziato una frattura. In sede di dichiarazione di voto sia il deputato Bazoli (Pd) che  il deputato Saitta (M5S) avevano confermato il parere favorevole alla richiesta di arresti domiciliari. Tale proposta era stata votata il primo agosto in Giunta per le autorizzazioni alla Camera. Quindi, in teoria, M5S e Pd insieme potevano contare su 327 voti.

Caos in Aula

Ma nel segreto dell’urna l’alleato non vede i deputati e quindi i voti dei grillini e dei dem sono confluiti nel mucchio di quelli di Fi, Lega e Nci che avevano detto no agli arresti. Alla notizia dell’esito del voto, nella Camera è scoppiato il caos, tra chi applaudiva e chi invece contestava la decisione. Davide Zanichelli, del Movimento Cinque Stelle, ha espresso il suo “disappunto” per l’esito della votazione. Il centrodestra ha, invece, protestato. Roberto Fico è stato costretto a richiamare i deputati: “Non ci può essere un commento al voto”.

La solidarietà di Forza Italia

A Sozzani, appena uscito dall’aula di Montecitorio, gli abbracci e la solidarietà dei colleghi di Forza Italia. Sozzani preferisce non parlare: “Non faccio dichiarazioni”, ha detto all’Adnkronos. Stefania Prestigiacomo ha invece difeso : “Lui è un galantuomo, per una volta il Parlamento non si è asservito ai magistrati“.

Ilaria Paoletti

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