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Roma, 23 mar – Come ampiamente prevedibile oggi dal voto delle Camere sono arrivate soltanto fumate nere. Alla prima votazione per eleggere i presidenti nessuno ha cioè raggiunto la maggioranza necessaria dei due terzi dei componenti e servirà così una nuova votazione. Si va avanti per prese di tempo, tatticismi dietro le quinte e molti dubbi. Anche la seconda votazione ha visto la quasi totalità di schede bianche e quindi un nulla di fatto, col il centrodestra che però ha votato per Anna Maria Bernini. Tutto rimandato quindi, in attesa di un accordo tra i partiti.
“Il M5S sbaglia a porre veti, ma sbaglia anche chi si arrocca su un solo nome: ognuno di noi, in questo momento deve parlare con tutti e mettersi di lato di qualche centimetro, noi della Lega ci siamo messi di lato di un chilometro”, ha detto Matteo Salvini. Mentre in una nota di Forza Italia si confermava che i senatori berlusconiani al terzo scrutinio del Senato voteranno per Paolo Romani.
Resta comunque un sostanziale stallo alla messicana, con il M5s e il centrodestra che non hanno trovato alcuna intesa sui nomi. I pentastellati confermano il veto al voto per Romani e premono sul centrodestra, in particolare su Salvini affinché convinca Fi a cedere su Romani. Diverse le ipotesi che si possono fare a questo punto ma nessuna certezza. Fonti grilline hanno fatto poi sapere che se Forza Italia insisterà con il nome di Romani come candidato alla presidenza del Senato e il Pd indicherà il nome di Luigi Zanda, voteranno per l’esponente del Partito Democratico. Una situazione simile al 2013 quando alcuni Cinque Stelle votarono per Pietro Grasso anziché Renato Schifani.
Nel frattempo Laura Boldrini, presidente della Camera uscente, ha pensato bene di presentare tre proposte di legge. Lo ha annunciato entusiasta dalla sua pagina Facebook. “Ho appena depositato tre proposte di legge che il precedente Parlamento non era riuscito ad approvare – scrive la Boldrini – Quella sulla riforma della cittadinanza, quella per il cognome delle madri ai figli e quella per il contrasto all’omofobia e a ogni discriminazione sessuale.” Di nuovo la follia ius soli quindi e le solite proposte prioritarie per l’Italia, come il cognome delle madri. Lei è tornata dunque, e non è cambiata di una virgola. Stesse idee, stessa impostazione ma soprattutto stesse pietose parole d’ordine.
Eugenio Palazzini

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5 Commenti

  1. Non c’è niente da fare, quella non riesce a liberarsi, la stipsi la tortura e badate bene che è un inferno….

  2. Questa personaggia puzza di vecchio e di stantio…………racconta stronzate e spara idiozie quotidianamente……..Il tutto mentre in Africa c’è bisogno di grande manodopera…….parta e risolva tali problemi.

  3. E’ evidente che la Boldrini consciamente fà il gioco delle elites globaliste il cui scopo è dominare le nazioni e cancellarle per sempre; è per questo che promuovono le immigrazioni di massa incontrollate, oltre a tutte le politiche di dominio, euro privato incluso.Auguriamoci che possa venire un giorno un governo che la mette sotto accusa per alto tradimento, reato oggi dalle pene varianti tra i 5 e 10 anni

  4. Ma occupiamoci dei problemi degli Italiani, voloro che non hanno lavoro e hanno perdo tutto, anziani che non riescono a riscaldarsi e mangiare…. e poi la sicurezza nelle nostre città. Ma ci sono tanti altri problemi da risolvere prima dello Ius soli.

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