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Roma, 19 giu – “Censimento dei Rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è razzismo. Io non mollo e vado dritto!. Prima gli italiani e la loro sicurezza“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Twitter, interviene nel bel mezzo della polemica scatenata dalle sue parole di ieri. Al di là della forma, la sostanza insomma non cambia: è una questione di sicurezza. Razzismo e xenofobia non c’entrano.
Nella polemica tutta italiana, con la sinistra che evoca liste di proscrizione e nazi-fascismo, interviene anche l’Europa. “Non si può espellere un cittadino europeo su base etnica”, afferma un portavoce della Commissione, Alexander Winterstein, che aggiunge: “Non escludo che prenderemo contatto con le autorità italiane” sul censimento, precisando di non voler entrare nei dettagli perché la “pratica costante” della Commissione è di “non commentare dichiarazioni di altri”. Pratica costante costantemente smentita, in verità.
Infatti, in mattinata il commissario Ue Pierre Moscovici ha dispensato la sua saggezza in merito: “Anche se interferire negli affari interni di un Paese, commentare questa o quell’altra dichiarazione scioccante o raggelante, può essere una tentazione a cui è estremamente difficile resistere, resisterò con tutte le forze”, afferma. E invece non resiste: “La Commissione Ue eserciterà le sue competenze con le regole di cui dispone. Regole in materia economica e finanziaria ma anche per quanto riguarda lo stato di diritto. Sono le nostre regole comuni e vanno rispettate da tutti“.
Dalla parte di Salvini si schierano Beppe Grillo e l’ex governatore lombardo Roberto Maroni. “Salvini ha dei modi forti di dire le cose – spiega il fondatore del M5S a Sky Tg24 – ma è una modalità di espressione e non un’idea sostanziale”. Mentre Maroni, da ex ministro dell’Interno, plaude all’iniziativa del leader leghista: “Ho già seguito questa strada, ma sui campi nomadi, per garantire la sicurezza di chi vive in questi luoghi”.

3 Commenti

  1. Non esiste cosa più logica del censimento dei campi rom. Non esiste cosa più logica del capire che chi non è a favore di questo censimento lucra su questi accattoni. La domanda è : chi è più accattone? Gli accattoni o chi ci mangia su?

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