Roma, 7 set – Elena Bonetti, cresciuta a pane e parrocchia, è una lupetta Scout diventata Capo Agesci e ora ministro della Famiglia. La brava ragazza in missione per conto di Renzi è l’esempio di come lavora il “cattolico” oggi determinato a cambiare da dentro l’associazionismo crociato.

Elena Bonetti, ministro pro gender

Determinante il suo apporto alla stesura della Carta del Coraggio 2014 – approvata da 132 capi scout nazionali – documento che orientò il voto dei “paolotti” a favore della legge Cirinnà. Nel documento si ponevano domande “su cosa sia una famiglia”, proposte “per incontrare le famiglie arcobaleno” e richieste di “confronto con associazioni che raggruppano i cattolici omosessuali”. Poi l’appello per chiedere allo Stato di riconoscere le unioni gay e alla Chiesa di rivedere le proprie posizioni “perché tutti abbiamo il diritto di amare e di essere amati”. Oltre 33 mila i partecipanti (su un movimento che conta 180 mila aderenti) che presero parte a Route Nazionale, una sorta di rave ispirato dagli ospiti: Don Luigi Ciotti e Don Gallo presidente onorario dell’associazione ‘Princesa’ che promuove i diritti, l’identità sociale e personale dei transgender. Sono i cattolici 4.0 che votano Partito Democratico.

Elena Bonetti è sposata con rito religioso con il presidente della Caritas di Mantova ed è genitore di due minori, di cui uno iscritto alla scuola paritaria, “cattolica che educa alla verità responsabile e alla solidarietà”. Nel suo Cv inserito sul sito del Pd scrive: “Per una Chiesa originale che ci insegni a non fermarci ai luoghi comuni, ad abbattere i pregiudizi e a scoprire un modo nuovo di leggere e vivere il Vangelo” che, tra parentesi, ha una sola ed infallibile chiave di lettura riportata nei secoli dei secoli nel Catechismo, che però fa parte della Tradizione di cui questi cattolici non sanno che farsene.
La “passione educativa e il desiderio di accompagnare le giovani generazioni ad essere buoni cittadini” fu velocemente colta da un altro lupetto, Matteo da Rignano che la inleopoldò inserendola nella segreteria del Partito Democratico, nonostante la sua inesperienza politica e la breve gavetta: premio al Merito.

Cirinnà 2.0

Elena Bonetti lavorerà con l’infervorata Monica Cirinnà, quella di “Dio Patria e famiglia, che vita demmerda”. Come elencava la paladina dei diritti civili c’è da fare, per aiutare i figli degli oscurantisti a cambiare mentalità ad approvare una legge nazionale sull’omotransfobia, ad aprire le adozioni a tutti, a legalizzare le droghe. Congratulazioni quindi a Elena Bonetti per questo governo dell’orgoglio, per dirla con Fontana molto pride e orgoglione.
Pepita Miramar

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5 Commenti

  1. lupetti ?

    “chi non ha una spada,venda il mantello e ne compri una !” (Matteo 10:9) queste le parole di Gesù rivolte agli Apostoli; al che due Apostoli tirarono fuori le lame già in loro possesso.

    qualsiasi interpretazione rosa,scureggina,lupettiana,bergogliona dei Vangeli e soprattutto dell’Antico Testamento,rimarca non solo la distanza cosmica di questi personaggi rispetto a quanto riportato sulla Bibbia,ma soprattutto rispetto alla realtà della vita vera.

  2. I PORCI, (pidiessistici), hanno messo le ali! A spese degli Italiani ed ai danni dei medesimi! I “pentastellati” , ( de che???), si sono autoderubricati a viscidi, squallidi ed INSIGNIFICANTI lacchè dell’ ormai meglio noto come il : PARTITO DI BIBBIANO. Perla di “partito” le cui date preferite e da ricordare sono quelle, (tra altre, meno note ma, forse, non meno vergognose), di cui ci sarebbe da sprofondare dalla vergogna: 25 APRILE; 25-26 LUGLIO; 8 SETTEMBRE.

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