Roma, 19 giu – “L’Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea” nella prossima Commissione europea. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo (20 e 21 giugno), che verterà sulle nomine nelle istituzioni Ue ed è “di fondamentale importanza che da tale confronto emerga un segnale ai cittadini circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini” emerso dalle elezioni europee, ha continuato il premier.

Conte: “A Ue serve strategia nuova”

I nuovi vertici europei “devono essere all’altezza della posta in gioco nei prossimi anni. Soluzioni sono improcrastinabili e devono svilupparsi in una strategia nuova, che veda la crescita non più antitetica alla stabilità e la solidarietà non antitetica alla responsabilità“, ha detto il presidente del Consiglio. “La Ue deve riuscire a decidere non solo da chi, ma anche in quale direzione, essere guidata e queste decisioni devono essere equilibrate ed efficaci”, ha spiegato Conte per il quale devono essere rispettati “i criteri di equilibrio geografico, politico, di dimensione degli Stati membri, di genere. Si decida in coerenza con una logica di pacchetto, in modo da avere una logica unitaria di tutti gli equilibri”.

“Migrazioni, rimpatri e contrasto a traffico illegale di esseri umani tra le priorità”

Il premier ha poi indicato quelli che dovrebbero essere gli obiettivi dell’Unione europea. “Migrazioni, rimpatri e contrasto al traffico illegale di esseri umani. Realizzare forme minime di salario europeo. Un budget dell’Eurozona per la stabilizzazione economica, che mettano al riparo da turbolenze. Politiche ambientali per l’economia circolare. Tutela europea dei prodotti agricoli, etichettatura e tracciabilità, rispettosa di imprenditori e consumatori. Miglioramento della cooperazione al contrasto del terrorismo internazionale e del crimine organizzato. Una politica di difesa comune adeguata“.

“Tutti intenzionati a evitare procedura d’infrazione”

Infine Conte sul fronte dei conti pubblici ribadisce: “Sulla procedura di infrazione ho avuto modo di affermare anche pubblicamente che siamo tutti intenzionati a evitarla e siamo tutti ben convinti della nostra politica economica. Intendiamo mantenere un dibattito costruttivo con la commissione Ue“. Il premier ha spiegato che “è essenziale lavorare all’avanzamento del negoziato” sul quadro finanziario pluriennale e per una “tempestiva conclusione, senza che ciò si traduca in scorciatoie che conducano a un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco”.

Per l’Italia, quella delle nomine è una partita di fondamentale importanza, vista la situazione delicata dei conti pubblici, che chi ha messo ai ferri corti con i tecnocrati di Bruxelles. Evitare la procedura d’infrazione per deficit eccessivo è vitale, in tal senso.

Ludovica Colli

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