Roma, 4 set – Il governo M5S-Pd-LeU è nato, domani mattina alle 10 ci sarà il giuramento. Il premier Giuseppe Conte al Quirinale dopo aver sciolto la riserva dinanzi al Presidente Sergio Mattarella ha annunciato la lista dei ministri. La grande novità è che alla fine il M5S l’ha spuntata sulla poltrona del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con lo stesso premier incaricato, che voleva piazzare un suo uomo: l’incarico va a Riccardo Fraccaro (già ministro per i Rapporti con il Parlamento) fedelissimo del capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio. Ecco la lista di tutti i ministri.

Lamorgese al Viminale, Gualtieri all’Economia, Di Maio agli Esteri

Come vociferato, al ministero dell’Interno va un tecnico, l’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese. Al Pd va una importante casella, quella dell’Economia, il nuovo ministro è l’europarlamentare Roberto Gualtieri (che aveva appena incassato l’endorsement del numero uno della Bce Christine Lagarde). Luigi Di Maio, come anticipato, va agli Esteri (passando da ben tre incarichi – vicepremier e due ministeri – alla comunque prestigiosa Farnesina). Nunzia Catalfo (M5S) al Lavoro. Dario Franceschini (Pd) torna alla Cultura. Francesco Boccia (Pd) agli Affari regionali. Vincenzo Spadafora (M5S) allo Sport. Alfonso Bonafede (M5S) confermato alla Giustizia. Lorenzo Guerini (Pd), già presidente del Copasir, passa alla Difesa. Stefano Patuanelli (M5S) allo Sviluppo. Teresa Bellanova (Pd) alle Politiche agricole. Sergio Costa (M5S) resta all’Ambiente. La vicesegretaria del Pd Paola De Micheli va alle Infrastrutture. Lorenzo Fioramonti (M5S) all’Istrizione. A sorpresa, il “compagno” Roberto Speranza (LeU) va alla Salute. Federico D’Incà (M5S) ai Rapporti con il Parlamento. Paola Pisano (M5S) all’Innovazione tecnologica. Fabiana Dadone (M5S) alla Pubblica amministrazione. Giuseppe Provenzano (Pd) al Sud. Elena Bonetti (Pd) alle Pari Opportunità. Enzo Amendola (Pd) agli Affari Europei.

Adolfo Spezzaferro

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