Roma, 3 ago – La proposta di abolire la legge Mancino avanzata dal ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, come prevedibile ha fatto insorgere la sinistra. Parole condivisibili che non sono insomma piaciute a chi è abituato ad agitare lo spauracchio “razzista”, con tanto di fake news condite ad arte come negli ultimi giorni.  “Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”, ha dichiarato stamani Fontana.

Purtroppo però non solo da sinistra sono arrivati i niet al ministro leghista. Il premier Giuseppe Conte si è ad esempio affrettato a prendere le distanze da Fontana scrivendo su Facebook che secondo lui “l’abrogazione della legge Mancino non è prevista nel contratto di governo e non è mai stata oggetto di alcuna discussione o confronto tra i membri del Governo” “sacrosanti gli strumenti legislativi che contrastano la propaganda e l’incitazione alla violenza e qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa”.

Una posizione affatto condivisa dal vicepremier Matteo Salvini, che si è invece schierato con il ministro per la Famiglia: “Sto con Fontana. Alle idee, anche le più strane – ha detto il leader leghista all’AndKronos – si risponde con altre idee, non con le manette”. Specificando comunque che le priorità della Lega e del governo “sono lavoro, tasse, giustizia e sicurezza. Evitare di processare le idee nel nome della libertà di pensiero è una battaglia giusta, ma certo non una priorità”.
  

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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