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Napoli, 26 ott – Non si fermano le proteste contro il nuovo Dpcm firmato da Conte che ha sancito de facto un nuovo lockdown e rischia di mettere in ginocchio una volta per tutte l’economia del Paese – i settori di ristorazione, bar, palestre e piscine, colpiti duramente dai provvedimenti anticovid. Dopo Ostia, dove ieri circa 400 persone si sono date appuntamento in piazza Anco Marzio e hanno poi sfilato in corteo, è nuovamente il turno di Napoli e provincia. Una manifestazione che, diversamente da quella andata in scena lo scorso venerdì, si è conclusa senza incidenti e ha visto la vivace – ma disciplinata – partecipazione di circa duemila persone della città partenopea. Anche Nola e Cava de’ Tirreni hanno visto la cittadinanza sollevarsi contro le misure volute dal governo e dal governatore-sceriffo della Campania De Luca.

Il corteo, analogamente a quello di Ostia, è stato organizzato in modo spontaneo dal tessuto commerciale, imprenditoriale e sociale cittadino, giustamente preoccupato per le conseguenze di una serrata prolungata delle attività commerciali. Una disposizione priva della minima giustificazione sanitaria, votata alla distruzione del tessuto economico e sociale di questa nazione. La manifestazione ha avuto la sua origine in Piazza Vanvitelli, nell’elegante quartiere Vomero, per poi incanalarsi, dietro a uno striscione che recitava «Tutele sociali per tutti», nel corso pedonale di Via Scarlatti. Il corteo ha fatto un lungo giro nelle strade del Vomero, ben oltre l’orario del coprifuoco (in Campania alle 23) e gridando slogan contro Conte e De Luca. In via Luca Giordano un secondo corteo proveniente da piazza Medaglie d’Oro, si è unito al primo, raggiungendo così le duemila persone. Come detto, la manifestazione si è conclusa senza incidenti.

Alcuni momenti della protesta

Cristina Gauri

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