Roma, 11 mar – Stop ad Astrazeneca in Danimarca. L’Autorità nazionale danese per la salute ha cessato in via precauzionale la somministrazione del vaccino dopo la segnalazione di alcuni gravi episodi di trombosi, legati cioè alla formazione di coaguli nel sangue. Lo annuncia la stessa Autorità in un comunicato. Una notizia inquietante che arriva a poche ore dai due decessi sospetti di un militare e un poliziotto siciliano, morti per complicazioni avvenute in seguito alla vaccinazione con Astrazeneca.



La Danimarca blocca AstraZeneca

Le autorità danesi stanno indagando per stabilire eventuali correlazioni tra le trombosi e la somministrazione del vaccino, spiega il ministro della Salute Magnus Heunicke via Twitter. «Siamo nel bel mezzo del più grande e importante programma di lancio di vaccinazioni nella storia danese. E in questo momento abbiamo bisogno di tutti i vaccini che possiamo ottenere. Pertanto, mettere in pausa uno dei vaccini non è una decisione facile». Lo afferma Soren Brostroem, direttore della National Health Authority. «Ma proprio perché vacciniamo così tanto, dobbiamo anche rispondere con tempestività quando si è a conoscenza di possibili gravi effetti collaterali. Dobbiamo chiarire questo aspetto prima di poter continuare a utilizzare il vaccino di AstraZeneca».

Si tratta di una clamorosa marcia indietro dopo che nei giorni scorsi in Danimarca, contestualmente ad altri Paesi Ue come Germania e Belgio, le autorità sanitarie avevano espresso parere favorevole all’utilizzo del vaccino AstraZeneca alle persone di età superiore ai 65 anni, basandosi su di uno studio scozzese.

Vaia (Spallanzani): notizie poco confortanti

«Arrivano notizie non confortanti dalla Danimarca rispetto alla sospensione di un vaccino (di Astrazeneca, ndr) e questo non ci aiuta». Così il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. Così «aumenta l’incertezza dei cittadini rispetto all’utilizzo di questo o quell’altro vaccino. O di una supposta classificazione di vaccini cosiddetti di serie A e serie B», ha detto Vaia.

La notizia della sospensione di AstraZeneca arriva a qualche giorno dall’annuncio dell’ufficio federale austriaco per la sicurezza sanitaria che ha reso noto di avere sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca (il numero ABV5300). Questo in seguito alla morte di un’infermiera e al ricovero di un’altra a causa di un’embolia polmonare, arrivate a breve distanza dalla somministrazione del vaccino. Smentisce secca l’Agenzia europea del farmaco. «Al momento non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni, che non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino». Dopo lo stop di AstraZeneca in Austria anche l’Estonia, la Lituania, il Lussemburgo e la Lettonia hanno sospeso in via precauzionale l’uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto.  Lotto che conta un milione di dosi ed è stato distribuito in 17 Paesi (Italia esclusa). 

Cristina Gauri

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7 Commenti

  1. E sì adesso è un problema di lotto! Che la risposta del sistema immunitario possa creare trombi è storia dell’ altro ieri, che l’ economico AZeneca venga pure donato dai Rumeni (!) ai supposti poveracci e intelligentemente da altri bloccato verso i ricchi è storia di ieri. Chi poi ne esce con le ossa rotte, ma purtroppo non perisce, è l’ Ema, altro nulla pseudo europeo.

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