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Roma, 28 gen – “L’Italia avrebbe dovuto assicurare il rispetto da parte delle pubbliche amministrazioni, nelle transazioni commerciali con le imprese private, di termini di pagamento non superiori a 30 o 60 giorni“. E così non è stato. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza che vede la Commissione Ue contro l’Italia per i ritardi dei pagamenti nella Pa. La Commissione aveva aperto una procedura d’infrazione contro Roma, deferendola alla Corte che oggi “ha constatato una violazione della direttiva” sulla lotta contro i ritardi di pagamento.

Salvini: “Invece di insultarmi, Conte paghi i debiti della Pa”

Invece di passare il tempo a insultarmi, il signor Conte lavori (come la Lega gli ha chiesto per mesi) perché lo Stato paghi i miliardi di euro di debiti nei confronti di privati e imprese. Lo faccia in fretta, o si dimetta”, è l’attacco di Matteo Salvini contro il premier del governo giallofucsia. Gli fa eco Alberto Bagnai: “Oltre alla difficile congiuntura interna e internazionale, le imprese italiane continuano a dover fronteggiare l’emergenza del ritardo dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. È imperativo agire al più presto per allentare questa intollerabile morsa di liquidità“. Il presidente della commissione Finanze del Senatos spiega che “malgrado vi sia stato qualche leggero miglioramento negli ultimi due anni, i tempi di pagamento in media rimangono più lunghi rispetto alla media europea. Ciò costituisce una zavorra che ostacola il processo di crescita e la propensione all’investimento delle imprese le quali devono essere messe in condizioni di competere sui mercati esteri ad armi pari”. “Come se non bastasse – conclude Bagnai – al ritardo cronico nei pagamenti si aggiunge, da quest’anno, la nuova normativa che differisce la compensazione di crediti fiscali se superiore a 5 mila euro. Una misura, questa, che evidenzia i potenziali rischi recessivi sull’economia italiana della manovra varata dal governo”.

Berlusconi: “Governo 4 sinistre pretende di decidere se e quando Stato debba pagare”

“I governi che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno messo in campo alcuna misura seria per velocizzare le procedure dei pagamenti alle imprese private”, è l’accusa di Silvio Berlusconi. “È capitato talvolta – sottolinea il leader di Forza Italia – che alcune imprese fallissero a causa dei ritardi da parte dello Stato che, invece, dovrebbe sostenerle. Quella per il pagamento puntuale dei debiti della pubblica amministrazione è una battaglia che Forza Italia conduce da sempre, al punto che la prima direttiva europea porta la firma di Antonio Tajani. Anche su questo tema, purtroppo, è sempre più chiara la distinzione tra la concezione dello Stato che abbiamo noi e quella della sinistra“. Infine l’affondo contro i giallofucsia: “Questo governo delle quattro sinistre pretende che lo Stato possa decidere quando, come e se pagare i suoi debiti“.

Adolfo Spezzaferro

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