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Roma, 13 nov – Duro colpo per l’impianto accusatorio della Procura di Roma sull’omicidio di Desirée Mariottini, l’adolescente di Cisterna di Latina morta il 18 ottobre scorso in un edificio di via dei Lucani a Roma, nel quartiere San Lorenzo. Rispondendo all’istanza presentata da Giuseppina Tenga, avvocato di Sisco, il Tribunale del Riesame di Roma ha ritenuto che non ci siano elementi indiziari sufficienti per dimostrare la colpevolezza dello spacciatore nigeriano rispetto all’accusa di omicidio. Contestualmente è stata “alleggerita” anche l’accusa di stupro, ritenendo che non si sia trattato di una violenza sessuale di gruppo ma di abusi commessi singolarmente.
Sisco resta comunque in carcere, per l’accusa di spaccio violenza sessuale ma non per omicidio. Quella del pusher nigeriano è la prima istanza presentata al Tribunale del Riesame: un pronunciamento che però crea un precedente anche per gli altri indagati, indebolendo di fatto tutto l’impianto accusatorio della Procura.
Il Tribunale del Riesame sconfessa in parte il Gip, che nella conferma della misura cautelare aveva scritto che i tre immigrati avevano agito “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura, dimostrando una elevatissima pericolosità non avendo avuto alcuna remora a porre in essere condotte estremamente lesive in danno di un soggetto minore giungendo al sacrificio del bene primario della vita”.
Davide Romano

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4 Commenti

  1. Che ignobile schifo………non commento,auspico elezioni anticipatissime in modo tale che i patrioti possano trionfare………sulla magistratura politicizzata meglio non parlare , l’essere autoreferenziali e sprezzanti verso il popolo italiano li sta facendo apparire per ciò che sono……….chi vuol capire,capisca.

  2. Sono inorridita, pur di contrapporsi all’attuale governo, fanno di tutto. Non hanno più vergogna, plasmano le leggi, dando interpretazioni personali secondo il loro pensiero politico. Che dire…parafrasando quello che hanno detto i buonisti radical-chic nei confronti di Salvini, ingiuriandolo nel peggiore dei modi e accusandolo di essere un assassino, posso solo augurarmi che esista un karma e che il magistrato in questione si trovi coinvolto negli affetti in una situazione analoga.

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