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Roma, 8 ott – La riapertura dei mercati preannuncia una nuova giornata di tensione tra Italie e Ue. Il governo giallo-verde non intende cedere sulla manovra a deficit (fissato per il primo anno al 2,4%) e la Commissione Ue ha inviato una lettera all’Italia in cui si notifica il mancato rispetto degli obiettivi di bilancio concordati con Bruxelles a giugno e luglio. Puntuale come una cambiale, stamattina lo spread è tornato a salire. Il differenziale Btp/Bund torna a sfiorare i 300 punti con il rendimento del titolo italiano che vola al 3,50% e segna nuovi massimi da marzo 2014.
La lettera di Bruxelles è arrivata dopo la pubblicazione della Nota di aggiornamento al Def. Nel documento il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il “solito” commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, affermano che le previsioni dal 2019 al 2021 “deviano significativamente” dal percorso di convergenza annunciato dall’Italia e che questo “è fonte di grave preoccupazione”.
Ieri il vicepremier Luigi Di Maio ha lanciato pesanti accuse contro Bruxelles e contro i media mainstream, che finora hanno osteggiato in tutti i modi il governo Lega-M5S: “Il sistema mediatico e il sistema europeo ormai hanno deciso che questo governo deve cadere il prima possibile, ma più fanno così e più ci compattano“. Il capo politico dei 5 Stelle ha rincarato la dose: “In questi giorni ho capito che i mercati vogliono molto più bene all’Italia di quanta ne voglia l’Unione europea”.
Di Maio poi ha ribadito di essere aperto a un dialogo con Bruxelles se non ci sono “pregiudizi” verso il governo italiano che, ha sottolineato, ha scelto di fare “un po’ di deficit” per la crescita e non per soddisfare clientele. “Se c’è una volontà di dialogare con questo governo, noi siamo i primi: ci accampiamo a Bruxelles e gli spieghiamo tutto quello che vogliamo fare, gli spieghiamo i fondamentali dell’Italia”. Il vicepremier infine ha ricordato che alle europee di maggio 2019 “ci sarà un terremoto politico” che avvantaggerà l’Italia.
Come a dire che più la Ue si mette contro il nostro Paese più alimenterà il sentimento euroscettico e sovranista.
Adolfo Spezzaferro

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