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Roma, 31 mag – Come avevamo previsto, Luigi Di Maio è stato confermato capo politico del M5S con l’80% delle preferenze sulla piattaforma Rousseau. A dire sì alla conferma sono stati 44.849 votanti. In 11.278 hanno invece votato contro. Dopo che tutti i big del Movimento avevano rinnovato la fiducia al vicepremier e dopo che l’altro vicepremier, Matteo Salvini, aveva dettato la linea, avvertendo che con un cambio di leadership nel M5S (alla Di Battista per intenderci) il governo sarebbe andato a casa, la vittoria di Di Maio era più che scontata.

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Di Maio: “Ora profonda organizzazione del M5S”

“La riconferma del mio ruolo – ha detto su Facebook Di Maio – è solo il primo passo per avviare una profonda organizzazione del M5S, per renderlo più vicino ai cittadini per rimarcare la nostra identità. Tra qualche settimana conoscerete la nuova struttura organizzativa che per me deve prevedere compiti ben precisi in capo a persone individuate dal M5S, deleghe su economia, territori, liste civiche, imprese, lavoro, ambiente, sanità, la tanto discussa comunicazione. Non perderò tempo, domani avrete già novità sul rinnovo di alcuni ruoli e procedure interne”. “Vi ringrazio tutti e vi voglio bene! – ha aggiunto il vicepremier -. Ringrazio chi mi ha confermato la fiducia, chi si è astenuto e chi ha votato contro. Non mi monto la testa, questo è il momento dell’umiltà. Sono sicuro che insieme ripartiremo più forti di prima. Per il MoVimento 5 Stelle e per il Governo italiano che sosteniamo“.

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Salvini: “Bene così, almeno c’è qualcuno che comanda”

Va bene così almeno c’è qualcuno che comanda”. Così il leader della Lega, ospite di Dritto e rovescio su Retequattro, commenta la conferma del suo alleato al governo. “In questi nove mesi ci ho lavorato bene – ha aggiunto Salvini – è persona seria, leale, onesta, non è un signor no di professione. Mi auguro che abbia il controllo della situazione della maggioranza alla Camera e al Senato e che si riescano a proporre e ad approvare leggi“.

Sventati tre attacchi hacker durante la votazione

Anche stavolta la tanto discussa piattaforma Rousseau ha dato qualche problema. Sono stati sventati infatti tre attacchi hacker durante le votazioni. “Anche oggi hanno provato a metterci i bastoni tra le ruote – si legge sul blog delle Stelle – con tre attacchi DDoS (dalle 11:17 alle 11:21, dalle 12:38 alle 11:40 e dalle 12:30 alle 13:00 circa). Non ci sono riusciti. Le performance dell’area voto di Rousseau sono rimaste intatte, a parte un debole rallentamento durato meno di mezz’ora“. “In passato, alcuni attacchi informatici ci hanno spinto a migliorare la nostra infrastruttura. Da mesi, come sapete, stiamo riscrivendo la piattaforma Rousseau aumentandone l’efficienza, la sicurezza e l’elasticità. E il risultato odierno è bella prova di forza – si legge ancora – Certo, la strada da fare è lunga. E il sistema è ancora in fase di testing. Ma oggi, durante il primo vero test di carico reale, il sistema ha retto ed è riuscito ad assicurare la fluidità, velocità e sicurezza del voto”. “Considerando gli attacchi, i tentativi di attacco e gli errori legittimi, possiamo dire di non aver avuto alcun errore nel processare i voti“, assicurano i gestori della piattaforma.

Adolfo Spezzaferro

 

 

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1 commento

  1. ” si legge sul blog delle Stelle;….. Certo, la strada da fare è lunga. E il sistema è ancora in fase di testing(??)……e gli errori legittimi, possiamo dire di non aver avuto alcun errore nel processare i voti(??)
    Come è noto nel Aprile 2019 il garante della privacy aveva multato di 50 mila euro la piattaforma rousseau per;
    “il mancato, completo tracciamento degli accessi al database del sistema Rousseau e delle operazioni sullo stesso compiute (…)”;
    “l’accertata condivisione delle credenziali di autenticazione da parte di più incaricati dotati di elevati privilegi per la gestione della piattaforma Rousseau e la mancata definizione e configurazione dei differenti profili di autorizzazione in modo da limitare l’accesso ai soli dati necessari nei diversi ambiti di operatività (…)”.
    Chi ci assicura che questo 80% di voti a favore di Di Maio siano veri?
    Questa democrazia diretta via computer perdipiu’ su un numero limitato di soggetti “garantiti” iscritti e gestiti da chi gestisce il movimento lasciano forti dubbi

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