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Diciotti, la memoria di Salvini presentata in Giunta: “Iniziativa del governo”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 7 feb – Un documento tecnico, non politico, di un’azione “coerente con il contratto di governo Lega-M5S“. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha presentato la sua memoria alla Giunta per le immunità del Senato che dovrà decidere sulla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di processare il vicepremier sul caso della nave Diciotti. L’ipotesi di reato è sequestro di persona.

La difesa di Conte, Di Maio e Toninelli

Alla memoria sono stati allegati anche due documenti firmati uno dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e l’altro dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli.
Le dichiarazioni argomentano che si è trattato di “un’iniziativa del governo italiano coerente con la politica dello Stato sui flussi migratori, peraltro risultante anche dal contratto di governo, che non può essere svilita come mera presa di posizione politica avulsa dal contesto generale delle strategie governative, specialmente in occasione di un salvataggio avvenuto solo per far fronte alle omissioni di Malta”.

“Finalità di pubblico interesse”

La memoria, dopo aver citato anche le fonti che testimoniano di fatto il dirottamento della nave dalle autorità maltesi verso l’Italia, “dimostra in maniera netta come ogni azione del titolare del Viminale abbia avuto esclusivamente una finalità di pubblico interesse“, ha scritto Salvini. Il documento ripercorre i momenti salienti dell’arrivo deglii immigrati irregolari da Malta in Italia: un passaggio importante riguarda la responsabilità per gli oneri di prima accoglienza che sono sempre stati in capo al governo maltese anche quando la Diciotti aveva già attraccato a Catania il 20 agosto 2018.

“Tutelato l’ordine pubblico, lo disse anche Conte”

Nella memoria del leader della Lega si parla anche di ordine pubblico, “che il ministro dell’Interno ha il dovere, prima ancora che il potere, di tutelare“. “Non si può tacere – si legge nelle conclusioni – che l’azione attuativa dell’indirizzo governativo costituisce perseguimento di un preminente interesse pubblico rappresentato anche dalla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica”, messe “a repentaglio da un indiscriminato accesso nel territorio dello Stato”. Concetti espressi anche dal premier Giuseppe Conte “nella sua informativa in Parlamento del 12 settembre”.

Fonti della Lega insistono sulla natura “tecnica” e non “politica” della memoria, perché “tale è il giudizio che la giunta deve dare sul caso Diciotti”. La memoria, inoltre, “non entra nel merito della sussistenza o meno del reato di sequestro e non contiene, contrariamente a quanto scritto oggi da alcuni giornali, attacchi di sorta ai giudici”.

Oggi la riunione della Giunta

Il presidente Maurizio Gasparri (Forza Italia) e i componenti della Giunta leggeranno il testo oggi in mattinata, in occasione della riunione alla quale Salvini era stato invitato a presentarsi inviando, in alternativa, una memoria.

Penso sarà una cosa veloce, comunicheremo la ricezione delle carte e chi vorrà le potrà vedere“, dice Gasparri, riferendosi al documento di Salvini. “Ieri sera gli uffici erano chiusi e anch’io le devo ancora vedere”.

“Ho agito in maniera trasparente con tutto il governo”

“Mi sembra evidente a chi ascolta che il blocco degli sbarchi fosse uno dei motivi per cui gli italiani mi hanno votato. Ho agito in maniera trasparente, insieme a tutto il governo“. Così Salvini stamatttina, intervenendo a Radio anch’io su Rai Radio1. Il leader della Lega ha più volte sottolineato che la linea seguita sugli immigrati ha avuto l’effetto di coinvolgere maggiormente l’Unione europea nella gestione dell’emergenza. Ribadendo che “la politica deve decidere se ho fatto quel che ho fatto nell’interesse del mio Paese o perchè non avevo altro da fare”.

E in merito a come voteranno i 5 Stelle sull’autorizzazione a procedere ribadisce: “Lascio che tutti leggano le carte non chiedo favori o l’aiuto di nessuno“.

Adolfo Spezzaferro

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