Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 18 lug – La maggioranza è in crisi e i due vicepremier si accusano l’un l’altro. Dopo che il leader della Lega Matteo Salvini ha avvertito che con i continui attacchi dei 5 Stelle sul caso dei presunti fondi russi e i continui noi all’azione di governo sarà difficile andare avanti, tocca al capo politico del M5S. “Io sono sicuro sull’esecutivo, è ingiusto che si minacci ogni giorno una crisi di governo“, è la replica di Luigi Di Maio, intervenuto a Unomattina su Raiuno. Il vicepremier poi interviene ancora sull’affaire russo: “Se avessi avuto il minimo sospetto che la Lega avesse preso dei soldi dalla Russia non starei al governo con loro”. “Ma se il Parlamento chiede un’audizione è giusto che quella persona vada” a rispondere“, aggiunge.

Di Maio: “Non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5s”

Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni”, assicura Di Maio al Corriere della sera. Anche sul voto per Ursula von der Leyen (la neo presidente della Commissione Ue eletta proprio grazie al M5S), sostiene Di Maio, “nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente”, ma “la Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto?”, si chiede.

“Spetta alla Lega la nomina del commissario Ue”

Poi il capo politico del M5S mette in evidenza come con il voto contrario alla von der Leyen la Lega si sia complicata le cose sul fronte del commissario Ue: “Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario”. Ma, chiarisce ancora, “la responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani“. Infine Di Maio, almeno per adesso, respinge l’ipotesi di una maggioranza M5S-Pd per mettere nell’angolo la Lega. “Non faremo mai alleanze con il partito di Bibbiano”, assicura facendo riferimento all’inchiesta Angeli e demoni sull’atroce giro di affidi illeciti di minori, che vede coinvolti esponenti del Pd.

Adolfo Spezzaferro

Commenta