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Dl aiuti quater, dalle bollette alla nuova soglia contante: ecco cosa contiene

by Alberto Celletti
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Roma, 11 nov – Dl aiuti quater, ci siamo. Come riporta l’Ansa, il decreto ha avuto il via libera del Cdm nella serata di ieri, dopo la proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Dl aiuti quater, ecco cosa contiene

Il Dl aiuti quater contiene la conferma di piccoli – e purtroppo miseri – aiuti già presenti nei precedenti provvedimenti firmati dall’esecutivo di Mario Draghi. Anzitutto, la proroga del credito di imposta, ma anche la conferma dello sconto per la benzina. La “novità” risiederebbe nelle bollette pagabili a rate. Il decreto sfrutta il piccolo tesoretto di 9.1 miliardi segnalato dal Nadef, grazie all’andamento un po’ meno disgraziato del Pil nazionale negli ultimi mesi.

Come si diceva, credito di imposta: le aliquote saranno potenziate al 40% per le imprese bisognose di gas e luce, al 30% per le piccole aziende che usano elettricità con una potenza di 4,5 Kw. Lo sconto sulla benzina, invece, viene prorogato ancora con il taglio delle accise, la cui scadenza sarà rinnovata dal 18 novembre al 31 dicembre. La bizzarra nuova possibilità di pagare le bollette a rate per le imprese, infine, prevede che le aziende resitenti in Italia possano dividere l’importo nel corso dell’anno successivo. Davvero poca cosa e, per certi versi, un prolungamento di fatiche. La nuova soglia del contante viene infine confermata a 5mila euro.

Gas, trivelle e Superbonus

La relativa novità del Dl aiuti ter sta nella conferma delle intenzioni del governo di spingere sulla produzione nazionale di gas, con l’obiettivo di aumentarla, tramite le zone di mare Adriatico ancora non sfruttate e le nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia. Un approccio di cui avevamo rilevato la positività – finalmente – dopo anni di inspiegabile indifferenza. Che darebbe un aiuto consistente ai prezzi delle bollette, pur non potendo le risorse nazionali dare quantità in grado di coprire il fabbisogno totale. Infine il Superbonus, che viene confermato, ma per il 2023 abbassato dal 110% al 90%. Sia condomini che villette, purché siano abitazioni principali e con un proprietario che abbia un reddito inferiore ai 15mila euro.

Alberto Celletti

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