Roma, 25 mar – Dopo 24 anni consecutivi crolla il feudo rosso della Basilicata: alle Regionali vince il centrodestra a trazione leghista. A poco più di cento sezioni dalla conclusione dello spoglio elettorale, il candidato Vito Bardi è il nuovo presidente della Regione Basilicata. Lo scrutinio di 577 sezioni su 681 vede Bardi al 42,3%. Nettamente staccato il centrosinistra con Carlo Trerotola fermo al 32,9% con circa 23 mila voti di svantaggio. Crolla (ormai è una tendenza conclamata) il Movimento 5 Stelle al 20,3% con Antonio Mattia. Valerio Tramutoli di Basilicata Possibile è al 4,3%.

Bardi: “Il lavoro al primo posto nella mia agenda”

“Abbiamo scritto la storia, la Basilicata è pronta per il cambiamento”, è stato il primo commento dell’ex generale della Guardia di finanza fortemente voluto da Forza Italia e sostenuto da cinque liste. “Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. I giovani devono restare e avere le loro opportunità. Con legalità e trasparenza”, afferma Bardi.
Dal canto suo, il candidato del centrosinistra Trerotola, già poco dopo la mezzanotte ammetteva la sconfitta: “Se ha vinto Bardi mi congratulo con lui, è stata una bella esperienza. Farò opposizione, lo devo ai cittadini, non è che posso dire ‘ho perso, vi saluto'”.
Bardi, che non ha potuto votare perché residente a Napoli, ha seguito i primi risultati dal centro di Filiano, paese d’origine della famiglia. Poi ha raggiunto il quartier generale a Potenza annunciando: “Chiamerò tutti i leader per una grande festa del centrodestra”.

Nonostante il dimezzamento dei voti rispetto alle politiche del 4 marzo 2017, il M5S resta ancora il primo partito con il 20,31%, seguito dalla Lega con il 19,29%. Un exploit, quello del partito di Matteo Salvini, se si considera che la Basilicata è stata appannaggio della sinistra per decenni. Così come è evidente ormai, alla terza consultazione regionale, che i voti che perdono i pentastellati migrano in gran parte al Carroccio.

Per quanto riguarda le altre liste, Forza Italia super di poco il 10% e pur perdendo qualcosa tiene rispetto alle scorse elezioni. Sotto il 10% entrambe le liste principali a sostegno di Trerotola, ossia Avanti Basilicata e Comunità democratiche. A seguire Fratelli d’Italia oltre il 5 per cento e Progressisti Basilicata sotto il 5.

Affluenza in aumento, rispetto alle precedenti regionali. Alle 23 si è attestata al 53,58 per cento, secondo i dati del Viminale. La crescita è stata di sei punti rispetto alle regionali del novembre 2013 quando si era fermata al 47,6%. In quell’occasione si votava in due giorni: domenica e lunedì. Alle politiche del 4 marzo 2018 l’affluenza era stata del 71%.

Il voto regionale e il governo Lega-M5S

Durissimo l’attacco del candidato 5 Stelle Mattia contro il centrodestra: “Qui Salvini ha portato slogan, la propaganda paga. Questo è il peggior centrodestra di sempre”.
Forza Italia, dal canto suo, riparte all’attacco per chiedere a Salvini di staccare la spina al governo e riportare a Palazzo Chigi il centrodestra. “Gli italiani ci dicono che vogliono un governo di centrodestra e che la stagione Lega-M5S è alla fine”, dice durante la notte il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani. “Mi auguro che la Lega stacchi la spina dopo le Europee, se non intende perdere consensi e essere considerata corresponsabile di questo pessimo governo”. E rivendica, per le prossime regionali in Piemonte, una candidatura forzista per la coalizione.
Silvio Berlusconi ha esultato su Twitter: “Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo! Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!”. Salvini aveva deciso di festeggiare già prima delle 21, quando ancora si votava: “La Lega governerà la Basilicata”, aveva detto trionfante da Treviso.

Adolfo Spezzaferro

 

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