Washington, 6 mar – “Niente pace? E allora mi preparo alla guerra”, sembra sentirlo, Kim Jong Un, il leader della Corea del Nord, che dopo il fallimento dei negoziati con gli Stati Uniti ha iniziato a ricostruire un impianto di lancio missilistico che era stato in parte smantellato lo scorso anno.

A provarlo sono le immagini satellitari scattate due giorni dopo che il presidente Usa Donald Trump e Kim hanno interrotto il summit in Vietnam del 28 febbraio, senza trovare un accordo di denuclearizzazione.

La Nord Corea quindi ha iniziato a ricostruire il sito per il lancio di missili a lungo raggio di Sohae. Le immagini del Centro per gli studi strategici e internazionali (Csis) lanciano un messaggio inequivocabile: è la “rappresaglia” nordocoreana contro gli Usa che hanno respinto le richieste di revocare cinque sanzioni del Consiglio di sicurezza Onu, emesse nel 2017-2017.

Il sito di Sohae e i missili a lungo raggio

Il sito di Sohae è stato già in passato utilizzato per lanci di vettori per satelliti, che però utilizzano la stessa tecnologia dei missili balistici a lungo raggio vietati in base alle risoluzioni Onu.

Dalle immagini si nota la rimozione di una copertura utilizzata per proteggere la piattaforma di lancio dal maltempo, si vedono anche movimenti di camion e gru e attività sui binari ferroviari che verrebbero utilizzati per spostare un missile sul sito di lancio.
“Quando metti insieme tutte e tre queste cose, non si tratta di sola manutenzione ordinaria”, spiega il Csis.

Kim con questa mossa vuole far salire la tensione, soprattutto con la Corea del Sud e la Cina, e aumentare l’instabilità della regione.

Trump, dal canto suo, per adesso non commenta. Ma non è escluso che dopo questo gesto di sfida la Casa Bianca inasprirà le sanzioni contro la Nord Corea.

Adolfo Spezzaferro

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