Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 8 lug – Mentre Roma è sommersa dai rifiuti, Alessandro Di Battista va in difesa del sindaco Virginia Raggi scagliandosi contro “il sistema”, “i pennivendoli” e “i giornaloni”, colpevoli di voler tagliare le gambe alla sindaca perché del Movimento 5 Stelle e per non essersi “piegata al malaffare”. Un panegirico che come si dice nella Capitale “la butta in caciara” difendendo l’indifendibile, ossia la giunta pentastellata sulla fallimentare gestione dell’emergenza.

Di Battista: “Se fosse stata del sistema non l’avrebbero attaccata”

“Se avesse detto sì alle Olimpiadi di Caltagirone – scrive il “Che Guevara giramondo” del M5S su Facebook – oggi sarebbe l’eroina del sistema. Se avesse chiuso un occhio davanti al crimine organizzato (leggete quel che dice Nicola Morra sui clan mafiosi a Roma) oggi vivrebbe più tranquilla. Se fosse stata una del “sistema” Zingaretti avrebbe scritto un’ordinanza più bella della Divina Commedia e gli impianti del Lazio starebbero tutti a lavorare alla grande. Se fosse stata una del “sistema” i giornali non l’avrebbero mai descritta come una volgare messalina. Se la condanna che si è beccato Sala fosse arrivata a lei orde di pennivendoli sarebbero andati a citofonare casa per casa per informare i cittadini descrivendola come una ladra. Se fosse stata una del “sistema” i giornaloni non avrebbero mai pubblicato 324 articoli su Spelacchio è così pochi sull’abbattimento delle villette dei criminali. Se fosse stata una sindaca del Pd la Rai avrebbe già mandato in onda una fiction su di lei. Ma – conclude Di Battista – è del Movimento, non si è piegata al malaffare e combatte. E tutti, ma dico tutti, si sono messi in testa di buttarla giù. Coraggio Virginia, siamo tutti con te!”, è l’esortazione finale.

“Dibba” all’attacco del M5S

“Dovere del Movimento è sostenere il sindaco di Roma e far capire a tutti chi è che vuole il male della Capitale per sporchi giochi politici”, ha sentenziato “Dibba”, sempre più in rotta con il capo politico del M5S Luigi Di Maio. Tutti, ma dico tutti, si sono messi in testa di buttarla giù”, è la dura condanna dell’esponente pentastellato.

Di Maio e Raggi smentiscono la “rottura” interna

Alla fine la Raggi e Di Maio smentiscono la “rottura” interna ipotizzata da indiscrezioni di stampa: “Da alcuni media ennesimo e inutile tentativo di dividerci. Il @Mov5Stelle è compatto. Con @luigidimaio rapporto solido. Uniti #ATestaAlta”, scrive su Twitter la sindaca Virginia Raggi. “Più ci attaccano e più ci rafforzano”, risponde in un cinguettio il vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio.

La “sindaca” attacca ancora la Regione

“Oggi Ama ci darà i dati per quanto riguarda l’apertura degli altri siti regionali, quindi capiremo se questi flussi sono partiti. Su tutto il resto mi sembra di aver dimostrato chiaramente che alcuni impianti non sono stati aperti da subito come prevedeva l’ordinanza”, ha detto la “sindaca” polemizzando chiaramente con la Regione Lazio.

Il consiglio di Ama: “Tenete i rifiuti in casa”

La situazione a Roma è insostenibile. L’azzeramento del Cda di Ama, lo scontro tra Comune e Regione Lazio e non da ultimo lo scontro “interno” al M5S non hanno fatto che aumentare il senso di crisi già dovuta agli incendi nei centri rifiuti Tmb e alla mancanza di personale nella municipalizzata. Come se non bastasse, poi, ad indispettire i romani è arrivato il consiglio della presidente dell’Ama Luisa Melara: “E’ mio preciso dovere pertanto, a nome del neo costituito Cda dell’Azienda, informare i cittadini di questa persistente difficoltà ed appellarmi al senso civico di tutti per fare innanzitutto prevenzione, contenendo al massimo la produzione di rifiuto tal quale, separando tutti i materiali riciclabili e utilizzando correttamente i contenitori con capienza residua”. E se proprio è inevitabile produrre immondizia – sembra dire l’azienda – “è consigliabile tenere i rifiuti in casa”. E’ questo il prezioso consiglio dell’Ama.

Una presa di posizione tautologica e che esaspera i romani, già alle prese con una emergenza rifiuti che, complice il caldo, rischia di diventare anche un pericolo per la salute. Anche perché la guerra Regione/Comune, Pd/M5S, Zingaretti/Raggi ricade tutta sulle spalle dei cittadini. Adesso oberati anche dagli sproloqui di Di Battista.

Adolfo Spezzaferro

Commenta