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Roma, 20 feb – Gli scenaristi si scatenano sulle grandi manovre in seno alla maggioranza gialloverde in vista delle elezioni europee di maggio. Ma, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, il retroscena di Repubblica di un’offerta della Lega al M5S di allearsi nel gruppo del Parlamento Ue è stato smentito.



Certo, le fughe in avanti non mancano. Come quella del presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, secondo cui dopo le prossime elezioni europee sono possibili “nuovi equilibri sorprendenti”, la Lega “sarà il partito più forte, in grado di aggregare attorno a sé un fortissimo gruppo eurocritico”, anche con il M5S.

“I gruppi – ha detto Borghi – si formano dopo le elezioni, noi ovviamente terremo aperte tutte le opzioni, però teniamo presente che la Lega rischia di essere, anzi con molta probabilità sarà, il primo partito in assoluto, non il secondo dopo la Cdu“.

Se questi “equilibri sorprendenti ci saranno, ed è la nostra speranza principale per poter cambiare veramente le cose, io sono convinto che tantissimi rappresentanti di altri Paesi potrebbero convergere. E mi piacerebbe anche che convergessero gli amici del M5S. In questo modo – ha concluso il parlamentare leghista – al contrario della frammentazione che ci vogliono far credere, si creerebbe un fortissimo gruppo eurocritico, chiamiamolo così, che potrebbe davvero spostare gli equilibri in questo Parlamento”.

Salvini: “Nessun guppo unico per le Europee”

“Non sto ragionando di gruppi unici di alleanze: le europee saranno un’opportunità di cambiamento, come Lega abbiamo le idee chiare su come deve cambiare l’Europa”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Rtl 102.5. interpellato sulle ipotesi di un accordo rafforzato con M5S in vista delle Europee. Nessun gruppo unico?, gli è stato chiesto. “Assolutamente no, abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale”, ha detto. “Sugli equilibri politici scopro sui giornali di pensare cose che non sapevo che io pensassi”.

Il riferimento a Repubblica è evidente. Certo è che, sondaggi alla mano, Salvini ha il coltello dalla parte del manico e allo stato attuale non ha alcun bisogno di imbarcarsi i 5 Stelle nella corsa delle Europee.

Adolfo Spezzaferro

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