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Roma, 30 lug – Facebook è sempre di più un posto dove alberga il delirio totale del politicamente corretto, tanto che una pagina come Cara Italia (con logo disegnato da Vauro) è riuscita a far rimuovere alcuni posti per “incitamento all’odio” in violazione degli standard del social network pubblicati sulla pagina ufficiale della “Lega-Salvini Premier”.
“Cara Italia”, che si autodefinisce “movimento che ha come protagonisti gli immigrati e gli italiani che condividono gli stessi valori, e che lavorano insieme contro il razzismo e tutte le altre forme discriminazioni” è attivissima contro l’hate speech su Facebook. Significa, insomma, che i suoi iscritti si prendono la briga di leggersi tutti i post e commenti sul social finché non trovano qualcosa da segnalare per chiederne la rimozione.

Ogongo: “Continuate a segnalare in massa”

A dare la notizia dell’intervento dei moderatori di Facebook ai danni della pagina della Lega è il fondatore di “Cara Italia”, il giornalista Stephen Ogongo (originario del Kenya che vive da anni in Italia), che ha riportato anche alcuni screenshot dei feedback di Facebook alle segnalazioni. “È la prima volta che in Italia vengono rimossi dei post del leader della Lega – ha scritto Ogongo, che insieme a “Cara Italia” punta proprio a far chiudere le pagine della Lega e del ministro -. Le sue pagine sono mezzi di propagazione dell’odio. La nostra campagna contro chi alimenta l’odio non si ferma. Continuate a segnalare in massa le pagine di Matteo Salvini della ‘Lega – Salvini Premier’ e tutti i loro post che alimentano l’odio. Questa – sottolinea – è una battaglia che dobbiamo vincere”.
“Razzismo, odio, sessismo, offese gratuite, ecc. su queste pagine vanno fermati. Continuate ad inondare il Facebook di segnalazioni”, è l’invito di Ogongo. “I dirigenti di Facebook devono assumersi la responsabilità di pulire il Facebook dalle pagine e utenti fomentatori di odio o di hate speech. Se non lo fanno, Facebook rischia davvero di essere considerato il complice del neo fascismo emergente“. Insomma, l’antifona è chiara: Facebook non può esimersi dal continuare a cancellare i post dei leghisti e dei sostenitori di Salvini, altrimenti permetterà l’avanzata del fascismo. Se questi sono gli avversari del leader della Lega e queste le battaglie da condurre per arrestarne l’avanzata, il vicepremier può dormire sonni tranquilli.

Adolfo Spezzaferro

8 Commenti

  1. ognuno ovviamente porta il cognome che ha,certo che uno “Staiti di Cuddia delle Chiuse” lo trovo sicuramente a me più assonante ed affine di un “OGONGO”.

    casualmente il primo un politico del MSI (1932-2017).

  2. OGONGO BINGO BONGO non si accontenta di dire la sua, che già sarebbe una grossa concessione, visto che è “ospite”, (tollerato si e no), in casa d’ altri. Pretende pure di dettare legge! Fa opera attiva, sabotatrice e censurante contro un Ministro di questo Paese che cerca di arginare i negracci ed i danni continui che queste tare, (che qualcuno che dovrebbe essere come minimo bandito, definisce: “risorse”), provocano in continuazione ai danni dei nostri contribuenti! Cancellare l’ attuale “legislazione” e fermare l’ invasione! Con le armi ed il bastone! Via i negracci dal groppone! O il caos sarà padrone!

  3. Il peggio sono i lacchè autoctoni che giustificano gli attacchi di sti tizi affermando che il loro livore è dovuto dell’intolleranza degli italici.

  4. Al netto dell’atteggiamento da verginelle, se una diffamazione a mezzo stampa è perseguita penalmente a maggior ragione lo dovrebbe essere se perpetrata via social media, essendo oggettivamente più grave e penetrante.

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