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Roma, 18 mar – La campagna elettorale in vista delle Europee sta entrando nel vivo. Per questo motivo i grillini, in calo vertiginoso di consensi, stanno cercando di smarcarsi dall’abbraccio fatale dell’alleato di governo. Il problema, però, è che lo stanno facendo male. Molto male. L’ultima autorete è stata realizzata sul tema della famiglia. Com’è noto, dal 29 al 31 marzo si terrà a Verona il 13° Congresso mondiale delle famiglie. Promotore dell’iniziativa, patrocinata anche dalla presidenza del Consiglio, è stato il leghista Lorenzo Fontana, attuale ministro della Famiglia. Ed è qui che il M5S è passato all’attacco, peraltro con Di Maio in prima fila. Il capo politico del movimento, infatti, ha addirittura affermato che quella che si riunisce a Verona è «una destra di sfigati».

A braccetto con il Pd

«Io a un convegno come quello di Verona, dove si arriva persino a negare il tema della violenza contro le donne, non ci vado. E non ci andrà nessun parlamentare del Movimento», ha spiegato Di Maio. Che ha aggiunto: «Noi abbiamo un’altra idea di mondo». Il vicepremier pentastellato ha poi ricevuto manforte anche dal ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede: per lui, come dichiarato in un’intervista a Repubblica, i promotori dell’evento intendono «spostare le lancette dell’orologio sulla concezione della donna indietro di qualche secolo». Non è quindi mancata la reazione di Matteo Salvini: «Mi hanno attaccato perché vado al congresso delle famiglie, come se uno andasse a un’iniziativa di spacciatori», ha affermato confermando la sua presenza all’evento.

I grillini salgono sul Titanic

Il leader della Lega ha poi rincarato la dose: «Mi rende incredulo il fatto che parlare di famiglia susciti polemiche». L’incredulità di Salvini – vera o dissimulata che sia – centra comunque la questione decisiva: pur di andar contro all’alleato, o meglio avversario di governo, i Cinque Stelle lo stanno facendo su un tema come quello della famiglia. Un tema, cioè, che sta a cuore alla stragrande maggioranza degli italiani. Per ingraziarsi chi, poi? Le femministe e le lobby Lgbt, cioè delle minoranze? Insomma, questo è uno degli autogol che ci si aspetterebbe dal Pd, ormai trasformatosi in un Titanic che, dopo l’impatto contro l’iceberg elettorale, si inabissa mentre l’orchestra continua a suonare le note dell’accoglienza e della tutela delle minoranze. E che i pentastellati, a forza di sgomitare, vogliano proprio salire sulla barca che affonda, più che un dato politico, forse è materia da consegnare a qualche psichiatra.

Valerio Benedetti

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1 commento

  1. La famiglia è: maschio, femmina, figli. Solo in occidente si elaborano teorie strampalate che peraltro si sorpassano a vicenda. La sinistra, sconfitta dalla storia, tenta di riciclarsi con mode che diventano subito desuete. La vera malattia è non accettare la realtà, è ostinarsi a non fare i conti con la natura delle cose, questa è la vera malattia intrinseca alla sinistra (specie quella occidentale, la più moralista e la più intollerante).

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