Il Primato Nazionale mensile in edicola

Parigi, 8 set – La Francia riduce la quarantena in caso di contagio da coronavirus da 14 a 7 giorni. A dare il via libera alla versione ridotta dell’isolamento per chi risulta positivo è il Consiglio scientifico nazionale, come annunciato oggi dal ministro della Salute Olivier Véran ai microfoni dell’emittente radiofonica France Inter. La decisione verrà adottata in modo formale in occasione del “Consiglio Difesa di venerdì“, spiega il ministro, il che “ci darà un po’ di tempo per consultare altri esperti sull’attuazione della misura“, sottolinea Véran.

“La contagiosità si riduce rapidamente. Meno giorni di isolamento, maggior rispetto del provvedimento”

Sono sostanzialmente due le ragioni principali della riduzione del periodo di quarantena: la contagiosità si riduce rapidamente; con meno giorni di isolamento aumenterà la percentuale di chi rispetterà a pieno il provvedimento. “Siamo più contagiosi nei primi 5 giorni dopo l’apparizione dei sintomi o che seguono la positività di un tampone. In seguito – fa presente Véran – la contagiosità diminuisce in modo molto netto, e dopo una settimana resta ma molto debole”. Anche gli esperti confermano che “dopo 5 giorni meno del 10% dei soggetti positivi asintomatici è contagioso“. Inoltre l’accorciamento della quarantena favorirà “una migliore adesione”, secondo il ministro, poiché oggi “registriamo che gran parte dei francesi non rispetta la quarantena”. In effetti il titolare del dicastero della Salute ammette che restare altri “quattordici giorni a casa, quando sei già stato in confinamento, sappiamo che è molto complicato”.

Il plauso delle imprese: “Boccata d’ossigeno”

Dal canto suo, il mondo delle imprese plaude alla decisione del governo francese di dimezzare l’isolamento. “Sarebbe una piccola boccata d’ossigeno per le aziende in termini organizzativi. Sarebbe benvenuto”, commenta il presidente della Confederazione delle piccole e medie imprese (Cpme), Francois Asselin, intervistato da Franceinfo Tv. Asselin punta molto sul fatto che “si possa accorciare questo periodo di quattordici giorni, perché abbiamo problemi organizzativi in molte piccole imprese”. “Credo che intorno ai sette giorni sarebbe un periodo ragionevole“, conclude.

Ludovica Colli

2 Commenti

Commenta