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Roma, 28 mar – Per il radical troll Gad Lerner non ci sono dubbi: al dirottatore del bus di Milano Ousseynou Sy, che ha sfiorato una strage incendiando un autobus con 51 ragazzini a bordo, non va tolta la cittadinanza. Sulla possibilità di revocarla si erano già pronunciati vari esponenti del panorama politico nazionale. Sul fronte del “povero Sy” si era invece schierata Livia Turco, dichiarando che il 47enne senegalese mancato stragista “andava compreso”.

Gad il troll

In questo amalgama di opinioni poteva forse mancare la sparata di Lerner? Intervistato dal sito di Michele Santoro, è intervenuto in difesa di Sy approfittandone pure per attaccare Salvini. “Salvini ha un atteggiamento che oscilla fra il bullo e il paternalismo. Ma la cittadinanza non è un regalo, è un diritto. Allo stesso modo, anche se è un ragionamento più impopolare, dico che è pericoloso parlare di revoca della cittadinanza per l’autista. Verrà punito, quasi certamente, per le sua condotta criminale. Che senso ha invocare un’ulteriore punizione che consiste nella revoca della cittadinanza? È un provvedimento che non era contenuto neppure nelle leggi razziali del 1938 e la nostra Costituzione lo vieta esplicitamente”, afferma Lerner nell’intervista. E ne approfitta per raccontare dei suoi trascorsi da cittadino apolide fino alla concessione della cittadinanza italiana avvenuta ai tempi della presidenza Pertini. “Erano trascorsi 30 anni dal mio arrivo in Italia. Nel frattempo avevo fatto le scuole e lavoravo qui come giornalista. Ma era a discrezione dello Stato italiano quando riconoscermi la cittadinanza a cui avevo diritto. Era un’ingiustizia e lo è ancora oggi. Ed è questo che distingue l’Italia da altri Paesi, che hanno anche politiche meno permissive sulla cittadinanza ma rispettano le tempistiche previste dalla legge”. Sicuramente Sy manterrà il suo status di cittadino italiano fino alla condanna. Ricordiamo che le accuse per l’uomo sono strage, terrorismo, incendio e resistenza a pubblico ufficiale.

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. E revocare la cittadinanza anche a quella faccia da sorcio?… Se è ebreo, che vada a stare in Israele, o negli USA, che tanto è lo stesso… Hanno fatto scuola pure ai preti, che sono Italiani quando fa loro comodo e sono Vaticani quando essere Italiani è meno comodo! Svegliati! Italia!

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