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Gad Lerner su Salvini in Israele: "Non serve farsi benedire. Lì ci sono stati anche Orban e Duterte"

by Ilaria Paoletti
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Roma, 13 dic – Nel corso della trasmissione “Circo Massimo” di Radio Capital, Gad Lerner ha rilasciato un’intervista in cui analizza le conseguenze del “vicepremierato” di Matteo Salvini sugli italiani e su se stesso. “Salvini tira fuori in pubblico cattivi sentimenti, fastidi, disagi, che albergano nell’anima di ciascuno di noi” ha dichiarato il giornalista paladino del “politically correct”. “Anche a me dà fastidio l’accattone giovane nero africano davanti al supermercato quando vado a fare la spesa, ma adesso lo si può dire a voce alta, che sono dei palestrati, che la pacchia è finita, che la loro crociera nel Mediterraneo non possono più chiuderla nei nostri porti. C’è una legittimazione pubblica di sentimenti che prima dicevi sottovoce al bar, magari vergognandoti un po’, e che adesso si sbandiera”.

Avete letto bene: Lerner contro i “fratelli” africani immigrati in Italia, che chiedono l’elemosina davanti ai supermercati. Pensate a una boutade? Niente affatto. “Non è affatto ironico. Penso ci siano sistemi di mendicità organizzata, che sono apprendistato del controllo del territorio, che ovviamente ci provocano disagio. Così come troviamo che sia un’ingiustizia che un ragazzo di vent’anni che potrebbe lavorare stia lì con il cappello in mano”. L’intervista, riportata anche da Dagospia, prosegue. E come prevedibile Lerner non risparmia anche critiche a Salvini. Secondo il giornalista, infatti, Salvini non ha fatto dei necessari “passi” prima della visita in Israele: “Dopo non aver detto una parola sul 1938 o sulle pietre d’inciampo, andare in Israele al museo della Shoah per farsi benedire come in una lavatrice, come sono già passati di lì Orban e Duterte, i peggiori figuri della nuova discriminazione che si macchia di razzismo oggi… questo è un grande dolore per un ebreo che pensa che Israele dovrebbe svolgere un’altra funzione“.

E torna sul “passo falso” di Salvini nelle sue dichiarazioni contro Hezbollah: “E’ caduto in un trabocchetto dell’abilissimo Netanyahu, che aveva appena scoperto questi tunnel fra Israele e Libano e gli ha promesso uno scoop, portandolo a visitare questi tunnel per primo”. Lerner definisce poi Salvini il “nostro sciagurato ministro dell’interno”, che si è “dimenticato che la missione Unifil è coordinata dagli italiani e si trova a neanche 10km da questi tunnel. I nostri militari guidano questa missione da 12 anni e vanno in giro per i villaggi accompagnati da omoni in tuta mimetica dell’esercito libanese che sono degli hezbollah, riconosciuti come eroi di guerra e molto popolari, che garantiscono la mediazione”.

Ilaria Paoletti

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Raffo 13 Dicembre 2018 - 10:04

Questo ominide anti italiano , razzista e xenofobo , straparla per invidia, incompetenza ed inettitudine………. Il suo agognato mondo popolato da fecciaglia negroide parassita e nullafacente ha subito uno stop………..poverino. Oramai fa più pena che rabbia.

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