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Reggio Calabria, 10 nov – Dopo l’uscita di scena del (fu drogato?) Cotticelli e la gaffe di Zuccatelli («ti becchi il virus solo se ficchi la lingua in bocca ad uno per 15 minuti. La mascherina non serve a un caz*o»), ora in trattativa con palazzo Chigi per «dimissioni spontanee» la Calabria potrebbe rimanere nuovamente orfana di commissario straordinario alla Sanità.

Ma a quanto pare un asso nella manica del governo c’è già e lo invocano tutti a gran voce da tempo, novello Messia della pandemia: il fondatore di Emergency Gino Strada, perché le scelte e le ipotesi che determineranno il futuro sanitario della Regione vanno tutte giocate sul crinale della ideologia, senza considerare se una persona ha le qualità gestionali adatte ad amministrare la Sanità calabrese in tempo di epidemia.

In principio furono le sardine

A fare da apripista per la candidatura del nostro ci avevano pensato le sardine, che già nel marzo scorso avevano chiesto all’allora presidente Jole Santelli, scomparsa poche settimane fa, di includerlo nella gestione dell’emergenza. Santelli ignorò la richiesta. Recentemente la sardine calabrese Jasmine Cristallo ha rilanciato proponendo il nome di Strada direttamente al ministro Speranza. «La Calabria necessita di un’azione, di un messaggio di shock e di rottura immediata e che sia immediatamente leggibile ed esigibile – pontificava ieri a Repubblica – Questo può avvenire soltanto attraverso la scelta di un nome che non abbia ombra alcuna, una persona lontana da qualunque logica spartitoria e che abbia come stella polare la centralità della sanità pubblica»

Assist su assist

Stamattina ci si è messo pure l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. «Ieri ho avuto una conversazione telefonica con Gino Strada, che ricordo è cittadino onorario di Riace – ha detto ad AdnKronosE’ una persona speciale, soprattutto preparata. Sarebbe il nome giusto al momento giusto, una luce in mezzo alle ombre di poteri forti e perversi. Credo accetti questo ruolo in un momento emergenziale per la Calabria assimilabile agli scenari dove ha combattuto in prima linea in tutto il mondo». A Lucano ha fatto eco anche Sileri, sul Corriere di stamattina: «Gino Strada è certamente un’ipotesi per il commissariamento della Sanità in Calabria. È un collega eccezionale e tutto ciò che ha fatto è irripetibile, un esempio dell’Italia nel mondo». Insomma, stando ai suoi sostenitori, Strada sarebbe «un bel commissario, un santo, un apostolo», per citare un famoso film. Vedremo cosa succederà con questo «uomo della Provvidenza».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Ma , in questo povero paese che mi ostino STUPIDAMENTE a chiamare PATRIA , uno BRAVO , COMPETENTE

    NO eh !!!!!

    Durante il Fascismo , che chiamano “dittatura” , ai vertici ci furono persone COMPETENTI …. oggi solo
    fessi , corrotti ed ignoranti ……

    Gino Strada …. quale SAREBBE il suo skill ????? Aver curato qualche Bingobongo ???? Conosco un sacco di medici
    che vanno GRATIS in africa (e non li capisco ….) migliori di questo alcolizzato ….

  2. Tecnicamente un Generale di CA dei Carabinieri sarebbe più competente
    di un mediconzo alla Gino …. per ORGANIZZARE un “sistema” come la
    SANITà in Calabria …..

    NON SERVE essere medico per ORGANIZZARE un sistema complesso … quale che sia …. mi sono occupato di ORGANIZZAZIONE per 40 anni … e potrei farlo io .

    Comprare attrezzature , assumere personale , gestire …. non serve ad un CAZZO saper usare un bisturi …..
    Ho visto l’ intervista al “vile” generalucchio …. (FORSE MI HANNO DROGATO ! ) e mi sono
    VERGOGNATO da militare per lui …. ma , la nostra tradizione NON è fatta solo di GENERALI
    come Dala Chiesa …. ci sono stati anche i badoglio ….

    Fortunatamente io ho incontrato solo Comandanti Massicci nella mia breve carriera , e serbo di loro un OTTIMO ricordo
    Parecchi furono colpiti dalla vergognosa caccia alle streghe scatenata da LADY GOLPE …. forse
    un “cambio” voluto dai POLITICI …. avevano PAURA di LORO quelle merde !!!

  3. Strada Luigi, nomen omen, ne ha fatta tanta di strada sin dai tempi del Movimento Studentesco… Troppa, talmente tanta che risulta di proposito sia giustificante che coprente la sua superficialità e la sua capacità di adattamento al compromesso. Tipico di quella generazione, fare, fare, ancora fare! I risultati, indipendentemente dalla qualità, arrivano comunque. E’ andato lontano, ma un po’ come i criceti…
    Per fortuna della Calabria, questa ruota gli sta strettina!

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