Roma, 24 mag – Matteo Renzi e Silvio Berlusconi attaccano il governo giallo-verde che sta per nascere. Per l’ex segretario del Pd Il governo delle “larghe intese populiste” è “la nuova casta, il nuovo establishment“. Per il leader di Forza Italia (e alleato della Lega) il suo partito è “incompatibile coi 5 Stelle“, mentre “il contratto di governo” non è altro che “un preoccupante libro dei sogni”.
Fuoco incrociato quindi contro Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che hanno trovato l’intesa e hanno mandato il professor Giuseppe Conte al Colle per farsi dare l’incarico da premier. ll giurista ha accettato “con riserva” e oggi incontrerà tutti i partiti per sondare il terreno. Ebbene Pd e Fi sono già sul piede di guerra.
Per Renzi i leader di Lega e M5S adesso “devono smettere di strillare su Facebook e iniziare a governare l’Italia”. Perché “gli alibi non ci sono più”. Nella sue e-news, l’ex premier commenta: “Dopo 80 giorni, ci siamo. Nel tempo necessario a fare un celebre giro del mondo letterario, l’alleanza tra Lega e Beppe Grillo ha più modestamente scritto un contratto e partorito il governo delle larghe intese populiste. Noi dobbiamo pensare a costruire un’opposizione degna di questo nome e prepararci a costruire l’alternativa se loro falliranno, quando loro falliranno“.
L’ex segretario dem aggiunge: “Sarebbe estremamente facile per noi giocare sulle incoerenze che caratterizzano la nuova maggioranza. Ci hanno spesso rinfacciato le mie contraddizioni, a cominciare dal non aver abbandonato la politica dopo il referendum. Tutte cose alle quali ho risposto nel merito ma che i nostri avversari liquidavano con ‘Noi siamo coerenti, voi no’. Da oggi non se lo possono più permettere. Perché devono governare l’Italia, non strillare su Facebook. E se cercate l’incoerenza, da oggi, la troverete davvero”.
Dal canto suo, Berlusconi conferma che il suo partito sarà all’opposizione e valuterà punto dopo punto l’azione di governo. “L’atteggiamento responsabile di Forza Italia, che ha rinunciato a porre veti o pregiudiziali, è stato determinante nel consentire al capo dello Stato di assegnare l’incarico di formare un nuovo governo con una maggioranza politica”, sottolinea il Cavaliere. “Tale governo non potrà però – chiarisce – vedere il sostegno di Forza Italia, sia per la partecipazione di una forza politica con noi del tutto incompatibile come il Movimento Cinque Stelle, sia per i programmi già annunciati, gravemente insufficienti a dare una risposta ai bisogni degli italiani”.
L’ex premier, quindi, conferma “di votare no alla fiducia e di stare all’opposizione di un governo che – al di là dei nomi – porta chiarissimo il segno dell’ideologia pauperista e giustizialista dei grillini“. Atteggiamento critico anche nei confronti del professor Conte, che “nell’accettare l’incarico conferitogli dal presidente della Repubblica, ha già annunciato la formula politica e i confini programmatici del suo governo, limitandolo a quel “contratto” fra Movimento Cinque Stelle e Lega che – oltre a non avere alcun valore giuridico – è per metà un ingenuo libro dei sogni e per metà contiene scelte preoccupanti per l’Italia e gli italiani, dalle infrastrutture alla giustizia“.

3 Commenti

  1. Sono personaggi vergognosi che non accettano di avere perso e che sperano nel fallimento del governo e del paese pur di avere il potere; speravano di fare ancora un’ altro inciucio tra loro due alle spalle degli italiani oramai alla fame ma sono stati battuti sonoramente alle elezioni.E’ inutile anche stargli a sentire data la loro irrilevanza e la loro immagine oramai scadutissima per la maggioranza degli italiani.Prima se ne vanno in pensione e meglio è per tutti

  2. Berlusconi deve stare zitto: il suo governo non diminuì certo le tasse, anche lui si è dimostrato pauperista. Purtroppo in Italia predomina un certo moralismo, se uno è capace e ha qualche soldo, viene colpevolizzato. Al di là dei vari colori dei vari governi.

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