Roma, 9 mag – Siamo alla svolta per un governo Lega-M5s oppure è l’ennesimo rendez-vous tra Salvini e Di Maio destinato a produrre un nulla di fatto? Difficile dirlo con certezza al momento, ma la sensazione è che non sia impossibile questa volta un accordo last minute tra i due leader. L’incontro è in corso e il Colle dovrebbe concedere 24 ore, come richiesto da entrambi per sviluppare il confronto. Nel frattempo dalle parti di Forza Italia, su proposta della capogruppo Bernini, si sono compattati i senatori che si rimettono alle decisioni di Silvio Berlusconi per sbloccare lo stallo governativo. Almeno questo è quanto si apprende a margine della riunione del gruppo azzurro di palazzo Madama, dopo il lungo pressing di questa mattina da parte di Salvini sul leader forzista.
Sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all’esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi a Berlusconi, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche. Per la prima volta poi Di Maio ha parlato di “nessun veto” nei confronti di Berlusconi, e questo inevitabilmente fa pensare che vi possano essere ulteriori spiragli di manovra tra le forze di centrodestra e i pentastellati. “Non è un veto su Berlusconi, è una volontà di dialogare con la Lega. Punto”, ha infatti detto Luigi Di Maio. “Noi – ha spiegato il leader grillino – vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro. Perché lo abbiamo visto cosa succede quando si fanno i governi a quattro o a cinque forze politiche. Abbiamo detto: andiamo avanti insieme per un governo del cambiamento. Qual è il veto? Nessuno”.
Salvini, da parte sua, ha ribadito che è disposto a riprovarci, aprendo di nuovo ai Cinque Stelle. “Confermo – ha detto il leader del Carroccio a Radio Capital – che ci provo fino all’ultimo. Ma nessuna pressione, nessuna voglia di dare consigli a nessuno. Ieri non ho sentito Berlusconi”.  “La mia posizione di oggi – ha sottolineato Salvini – è quella di due mesi fa: lavoro a un governo che premi il voto degli italiani”.
Alessandro Della Guglia


2 Commenti

Commenta