Roma, 27 mag – Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono decisi a chiudere entro 24 ore la partita del governo. Se così non fosse entrambi sono convinti di far saltare tutto, chiedendo nuove elezioni. Il leader della Lega ha specificato che “o si parte o per noi basta” perché “mi rifiuto di andare avanti ancora a trattare per settimane. I mutui non aspettano, la benzina non aspetta, gli sbarchi nemmeno”. Si tornerebbe quindi al voto? “Sicuramente non sono nato per tirare a campare”, ha detto Salvini che ritiene “non sia questione di nomi e cognomi ma di rispetto del voto degli italiani”. Il leader del Carroccio non ha poi risposto alla stampa sul nome di Paolo Savona come ministro dell’Economia, parlando coi giornalisti al termine di una riunione informale con i vertici del partito in via Bellerio sulla formazione del governo Conte. Per Salvini, in ogni caso, “passi indietro la Lega ne ha già fatti abbastanza, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare”.
Luigi Di Maio è dello stesso avviso e pone un tempo massimo per la formazione dell’esecutivo: “O si chiude questa partita del Governo entro le prossime 24 ore o non si chiude più”, ha detto il leader pentastellato, perché “abbiamo aspettato già abbastanza e adesso è il momento di iniziare a lavorare per gli italiani”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sembra però deciso a non mollare sul nome di Paolo Savona, ponendo quindi un veto quantomeno discutibile, per non dire illegittimo. Mattarella così potrebbe addirittura proporre un governo del presidente, che difficilmente troverebbe l’appoggio delle forze politiche che lo scorso 4 marzo hanno ottenuto più voti.
Alessandro Della Guglia

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