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Roma, 20 gen – Oggi è il giorno del voto in Giunta per le immunità del Senato sul caso Gregoretti. Nonostante il tentativo della maggioranza giallofucsia di rinviare la votazione per non fornire un’arma elettorale a Matteo Salvini in vista delle Regionali di domenica in Emilia Romagna, oggi si deciderà per il no al rinvio a giudizio per il leader della Lega oppure per il voto dell’aula di Palazzo Madama. Aula che, in ogni caso, verrà convocata dopo il 26 gennaio, data delle elezioni regionali.

La richiesta del Tribunale dei ministri di Catania

I fatti sono noti, il segretario della Lega è indagato per sequestro di persona con l’aggravante dell’abuso dei poteri del ministro dell’Interno per aver trattenuto 131 clandestini a bordo della nave Gregoretti in attesa di accordi in Ue sulla ridistribuzione l’estate scorsa, fatto per cui rischierebbe fino a 15 anni di carcere. Il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere contro Salvini, nonostante il procuratore Carmelo Zuccaro avesse avanzato una richiesta di archiviazione per l’ex ministro dell’Interno.

Salvini: “Fatemi un favore, votate per farmi processare”

Con una abile mossa politica, ieri Salvini ha annunciato: “Mi mandino a processo, così la decidiamo una volta per tutte. Votate per farmi processare. Fatemi un favore“, dice, rivolto anche ai cinque membri della Lega in Giunta. “Votate per mandarmi a processo e la chiariamo una volta per tutte. Portatemi in Tribunale e sarà un processo contro il popolo italiano, e ci portino tutti in Tribunale. Così la decidiamo una volta per tutte se difendere i confini dell’Italia, la sicurezza e l’onore dell’Italia è un crimine oppure se è un dovere di un buon ministro“. Durante un comizio elettorale in Emilia Romagna, il leader della Lega rilancia: “Non ho più voglia di perdere tempo o far perdere tempo agli italiani, nei tribunali ci sono delinquenti veri da processare mi mandino a processo, trovino un tribunale abbastanza grande perché penso che milioni di italiani vorranno farmi compagnia”. Infine, l’affondo contro i magistrati: “Ma andate, cari giudici di sinistra, a beccare spacciatori e delinquenti e non rompete le scatole alla gente che lavora”.

I numeri in Giunta

Il voto della Giunta per le autorizzazioni a procedere è atteso per le 17 di oggi. Si comincia con le dichiarazioni di voto. Su proposta del capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci, la maggioranza potrebbe disertare quella che ha definito “una convocazione illegittima, frutto di un colpo di mano gravissimo della presidente del Senato”. I giallofucsia infatti si stanno ancora stracciando le vesti per via della presidente del Senato Elisabetta Casellati, che con il suo voto in Giunta per il regolamento ha impedito che venisse rimandata la votazione di oggi. In ogni caso, numeri alla mano, il Pd pesa ben poco, perché in giunta ha una sola componente, Anna Rossomando. Se insieme alla senatrice decidessero di non presentarsi in giunta (o di uscire prima del voto) anche i colleghi di Italia Viva – i renziani Giuseppe Cucca, Francesco Bonifazi e Nadia Ginetti – il centrodestra diventerebbe maggioranza. L’incognita pertanto è rappresentata dal Movimento 5 Stelle: resteranno fuori dall’aula di Sant’Ivo alla Sapienza anche i sei senatori grillini? Staremo a vedere. Per il numero legale, ai fini del voto, basta un terzo dei componenti della giunta, quindi otto senatori: la Lega ne ha cinque, Forza Italia tre più il presidente, Maurizio Gasparri. Quindi, per il voto, i senatori del centrodestra sarebbero sufficienti. Eseguiranno l’ordine di scuderia di Salvini, votando sì al rinvio a giudizio?

Zingaretti: “Salvini usa la giustizia peer motivi politici”. Da quale pulpito…

Intanto – da quale pulpito – il segretario del Pd attacca il leader della Lega perché “sta usando ancora una volta un tema che riguarda la giustizia per motivi politici e personali”. Ai microfoni di Rtl, Nicola Zingaretti è convinto che l’ex ministro “è stato scorretto” rispetto ad una vicenda che dovrebbe essere solo giudiziaria “un battage politico perché pretende l’impunità. Noi su questi temi non giudichiamo con opinioni politiche perché pensiamo che gli avversari si giudicano e si sconfiggono sulla politica e non sulla giustizia”. Certo, certo. Chissà perché allora i giallofucsia vogliono vedere processato Salvini (dopo le Regionali, sia chiaro).

Adolfo Spezzaferro

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