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Padova, 25 gen – Gli immigrati morti in mare come gli ebrei della Shoah. Bufera sul sindaco di Padova, Sergio Giordani, che con questo paragone ha scatenato lo sdegno della comunità ebraica e le ire della Lega.

A metterci il carico, come si suol dire, il fatto che il primo cittadino padovano abbia azzardato questo accostamento a ridosso della Giorno della Memoria, nel corso della cerimonia per la posa delle cosiddetta “pietre d’inciampo” con i nomi delle vittime dell’Olocausto.

“C’è un’agghiacciante similitudine in quello che è accaduto allora e nelle vicende che oggi vedono morire nel Mediterraneo migliaia di persone”, ha affermato il sindaco. Poi l’iperbole al centro della polemica: “Migranti deportati e annegati in mare; non hanno più una identità, sono solo dei numeri, entità astratte senza un volto, che oltre a non avere un futuro non hanno più neppure una storia. Chissà, forse anche tra i bambini morti nei campi di concentramento ce n’era uno che aveva nascosto in tasca una pagella piena di bei voti, pensando che potesse essere un lasciapassare per un futuro migliore”.

Immediata la condanna della Lega. “Giordani sta sfruttando una tragedia immane come quella della Shoah per fare polemica politica su un tema delicato come quello dell’accoglienza. Una caduta di stile che si sarebbe potuto benissimo risparmiare”, ha affermato Nicola Finco, presidente del gruppo del Carroccio in Consiglio Comunale.

“I veri responsabili della situazione drammatica che stiamo vivendo ai nostri giorni – prosegue l’esponente del Carroccio – non sono certo Salvini e i rappresentanti della Lega, ma piuttosto coloro che hanno sfruttato questa povera gente ingrassando il business dell’accoglienza senza tuttavia garantire un futuro ai disperati che approdavano sulle nostre spiagge. L’unica similitudine che vedo è tra i lager e i campi di accoglienza come Bagnoli dove i profeti dell’accoglienza hanno stipato centinaia e centinaia di persone“.

Poi la bordata finale: “Basta con questi politici buonisti – conclude la Lega – che continuano ad affermare che l’Italia può accogliere tutti senza limiti”.

Infine la reazione di Alleanza per Israele: “La similitudine tra gli ebrei perseguitati dal nazismo durante la Shoah e i migranti che oggi attraversano il mediterraneo è inaccettabile e offensiva, tanto più alla vigilia della Giornata della Memoria e se questa viene dal sindaco di una città importante come Padova, Sergio Giordano. Sono infatti le parole del sindaco a risultare agghiaccianti e a lasciare senza parole“, ha affermato Alessandro Bertoldi, presidente del movimento unitario degli italiani che sostengono lo Stato ebraico.

Insomma, preso da questa gara a chi è più buonista tra i sindaci pro accoglienza indiscriminata, Giordani ha toccato un argomento intoccabile: la Shoah. Con il risultato opposto, ossia che il suo super buonismo è stato visto come una totale mancanza di tatto e senso della misura.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. Indegno, ignobile e senza onore……….una similitudine infame, l’ennesimo comunistoide che sbrocca perché non arrivano più nel nostro paese i negroidi tribali e gli islamici senza patria……….come ben sappiamo a certi elementi noi italiani facciamo schifo mentre zingari, spacciatori, stupratori e fecciaglia di vario genere sono da accogliere a braccia aperte e lasciare impuniti……… vergognoso.

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