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Roma, 27 ago – E’ scontro totale tra Sicilia e Palazzo Chigi. Il governo giallofucsia ha impugnato l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per gli immigrati presenti sull’isola e il divieto di sbarco (Ong comprese). Il ricorso è già stato notificato alla controparte ed è già in corso il deposito al Tar della Sicilia. Alla base dell’impugnazione la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni. Pronta la replica del governatore siciliano: “Un ricorso non ci fermerà“.

La tesi del governo: “Misure interferiscono con gestione fenomeno migratorio”

L’ordinanza di Musumeci, nonostante sia stata motivata come misura anti Covid – è la tesi del governo -, contiene misure che “interferiscono direttamente e gravemente con la gestione del fenomeno migratorio, materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato”. Inoltre, si legge nel ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Interno, il provvedimento “interferisce sul fenomeno migratorio e produce effetti diretti a carico di altre regioni“. In sostanza, quello che teme Palazzo Chigi è che le altre regioni possono protestare a loro volta se gli immigrati venissero trasferiti sul loro territorio se non addirittura seguire l’esempio della Sicilia.

Musumeci: “Proseguiremo nella tutela sanitaria della Sicilia”

“Il governo centrale vuole riaffermare la sua competenza sui migranti. Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi. La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo”, ribadisce Musumeci commentando l’impugnativa del governo al Tar della sua ordinanza.

Il parere del giurista: “Ordinanza valida”

La battaglia legale alla fine potrebbe essere vinta da Musumeci, come riporta Il Giornale citando il parere di un giurista. Si tratta di Claudio Zucchelli, già presidente del Consiglio di giustizia della Regione Sicilia ed ex direttore per dieci anni del Dagl, il Dipartimento affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi. Il giurista sulla sua pagina Facebook spiega perché la tesi del Viminale, secondo cui l’ordinanza di Musumeci è “senza valore” è sbagliata: “È errato, oltre che scorretto, – scrive Zucchelli – sostenere che non ha alcun valore, essa ha forza e valore di provvedimento amministrativo“. Insomma, l’atto, “fino a quando il giudice amministrativo non lo annulli o sospenda gli effetti, è esecutivo ed esecutorio“, chiarisce Zucchelli. L’ordinanza non solo è legittima perché su materia sanitaria, ma il governatore ha anche il potere di farla applicare, in forza dell’articolo 31 dello Statuto della Sicilia (regione autonoma), secondo cui “al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia di Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal governo regionale”. Ecco perché il giurista attacca duramente il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, le cui affermazioni, “non potendo immaginare nemmeno per un attimo che ella non sappia ciò che ho appena illustrato”, vanno interpretate quindi “come ulteriore manifestazione di arroganza del potere da parte di questo governo, il quale pretende a in tempo di essere governo, legislatore e adesso anche giudice”.

Meloni e Salvini a fianco del governatore: “Basta invasione”

Intanto dal centrodestra viene rinnovato il sostegno al governatore siciliano nella sua battaglia contro l’esecutivo giallofucsia. “Al fianco di Musumeci e di tutti i sindaci e governatori che chiedono al governo di fermare l’invasione in corso! Un rischio non più solo economico e sociale, ma anche sanitario visto l’alto numero di sbarcati positivi al Covid”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
Gli fa eco la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Penso che non si possa negare il nesso tra il ritorno dei contagi e il non governo dei flussi migratori – sottolinea – e credo che sia scandaloso che persone che sono state elette direttamente dai loro cittadini come i governatori debbano subire le scelte di governi che nessuno ha scelto e di presidenti del Consiglio che nessuno ha mai avuto la possibilità di votare. Quindi sono assolutamente solidale al presidente Musumeci”.

Adolfo Spezzaferro

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