Roma, 14 mar – Si riducono drasticamente i permessi umanitari concessi in Italia. In un anno, emerge da fonti del Viminale, sono passati dal 27% al 2%. In crescita i dinieghi alle richieste di asilo, aumentati dal 56% al 77%.

Questo significa che non sono diminuite le domande ma migliorate le verifiche, visto che è salita la percentuale delle richieste respinte.

I numeri del ministero dell’Interno

Nel 2019, dati aggiornati all’8 marzo, le richieste di asilo sono state 7.189, le decisioni adottate 16.311 mentre quelle pendenti 76.779. Le decisioni pendenti al primo giugno del 2018 erano, invece, 135.337, quindi con una diminuzione del 43,27% da quando si è insediato il nuovo governo.

Altro numero, questo della riduzione delle richieste pendenti, che dimostra che gran parte delle domande d’asilo non hanno ragione d’essere.

Quanto alle decisioni positive adottate nel 2019, il 10% hanno riguardato i rifugiati, il 6% la protezione sussidiaria, il 2% quella umanitaria.

Nello stesso periodo del 2018 le decisioni positive avevano riguardato il 7% dei rifugiati, il 5% delle protezioni sussidiarie e il 27% umanitarie.

Segno che anche sulla protezione umanitaria il Viminale ha aggiustato il tiro.

Eurostat: “Calano le richieste di protezione nell’Ue”

Nel 2018 sono state presentate 580.800 richieste di protezione internazionale nell’Unione europea, con un calo del 11% rispetto al 2017 e un ritorno ai livelli del 2014, prima del picco del 2015, quando furono presentate 1.256.600 domande di asilo, secondo i dati pubblicati oggi da Eurostat.

Ludovica Colli

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  1. Questa è la prova di quanti impiegati erano collusi con il mal’affare in questi uffici dell’emigrazione, era tutto un magna magna messo su dai pdioti, ma è finita, ringraziando chi vole questo paese libero da personaggi che vuole questo paese invaso da tutti i criminali africani fatti volutamente traghettare in Italia (viva salvini e chi in questo paese vuole fare pulizia.

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