IMMIGRAZIONE: A LAMPEDUSA IN NOTTATA ALTRI 310 CLANDESTINIRoma, 15 mag – Sbarchi aumentati dell’823% nei primi 4 mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013: sono i numeri drammatici e ufficiali diffusi da Frontex, l’agenzia Ue per la gestione della cooperazione alle frontiere esterne degli Stati membri, sull’emergenza immigrazione. “Nei primi 4 mesi del 2014 – dichiara l’agenzia – c’è stato un aumento dell’823% di arrivi verso l’Italia rispetto allo stesso periodo del 2013”. Da gennaio ad aprile sono stati registrati 25.650 arrivi in Sicilia e 660 in Puglia e Calabria.


Sono numeri che hanno colpevoli e cause, come colpevoli e cause hanno i naufragi con le relative vittime, strettamente correlati al pauroso incremento delle partenze.

La prima causa è verosimilmente l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, provvedimento approvato definitivamente ad Aprile ma il cui iter è iniziato già ad Ottobre dello scorso anno, sulla scorta (o meglio pretesto) dell’emozione dopo la prima tragedia del mare.
Sia chiaro, non v’è dubbio che la Bossi-Fini e il reato di immigrazione contenuto in essa non hanno di per se stessi costituito un sufficiente argine ai flussi incontrollati. Va detto altresì, per onestà e completezza, che nei confronti della legge e del reato vi è stato il boicottaggio sistematico di una parte della magistratura, che già nel ’98, 4 anni prima dell’approvazione della legge italiana, nel corso di un convegno intereuropeo a Torino organizzato da Magistratura Democratica e da Medel (associazione europea nella quale sono confluite le correnti più “a sinistra” dei magistrati) nel chiedere che “che il Consiglio dell’Unione europea e i Parlamenti e Governi nazionali sospendano subito ogni pratica di rimpatrio forzato e riconsiderino urgentemente la politica di gestione dei flussi migratori”,  indicava agli associati ” il dovere che ogni magistrato ha di far prevalere anzitutto i diritti umani fondamentali su tutte le norme e su tutte le condotte che li ostacolino illegittimamente. Medel chiama i magistrati europei, in quanto custodi dei principi della Convenzione di protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali (come dei valori fondamentali scritti nelle costituzioni), a rifiutare di farsi complici di questa funesta evoluzione“.

Ma ciò che è più importante in questo caso, non è l’efficacia o meno della norma, ma il segnale di sostanziale impunità che l’abrogazione della stessa ha inviato: ovvero l’input che emigrare in Italia potesse diventare ancora più semplice, vista la tendenza legislativa, di quanto fosse stato in passato.

Accanto a questa prima causa, vi è senza dubbio il lancio dell’operazione Mare Nostrum, progettata sempre ad Ottobre e che ha anch’essa lanciato un forte segnale di presunta “sicurezza” agli immigrati clandestini che vogliono raggiungere le nostre coste, oltre che un segnale di debolezza da parte del nostro Paese,  e ha allo stesso tempo semplificato oltremodo il lavoro degli scafisti, diminuendone peraltro di molto il “rischio di impresa“.

Il “combinato disposto” dei due interventi, e ne abbiamo spesso parlato nei mesi scorsi su Il Primato anche attirandoci le ire dei supporter di alcuni dei partiti che hanno appoggiato i provvedimenti, non poteva che portare questi risultati: moltiplicare per 8 il numero degli arrivi, e, con buona pace dei seguaci dell’umanitarismo peloso, anche delle vittime.

Cristiano Coccanari

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