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Roma, 8 feb – Gli italiani sono sempre più vecchi e nel 2017 si è registrato un calo record nelle nascite. Sono nati solo 464 mila bambini, mai così pochi dall’Unità d’Italia a oggi, a fronte di 647mila decessi. A dirlo è l’Istat, nel suo annuale bilancio demografico, che sottolinea come il saldo naturale della popolazione segni un -1,8%. In compenso gli stranieri aumentano, e vanno a colmare il saldo negativo tra nati e morti. Il 2017 ha segnato “il più elevato numero d’ingressi dell’ultimo quinquennio”, con un +12% rispetto al 2016.
Al 1° gennaio 2018 si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 494mila residenti, quasi 100mila in meno sull’anno precedente. Gli stranieri residenti in Italia, dato aggiornato al 1° gennaio, sono 5 milioni e 65mila e rappresentano l’8,4% della popolazione residente totale. E nonostante lo Ius Soli non sia stato approvato, nel 2017 si stima che in Italia ci siano state 224mila acquisizioni di cittadinanza per gli stranieri, con un incremento di 22mila unità rispetto all’anno precedente e di 189mila rispetto al 2006.
Se Bolzano è la città più feconda d’Italia, seguita da Trento e provincia, valle D’Aosta e Lombardia, zone dove ci sono più possibilità di lavoro e benessere, fanalino di coda è il Molise, dove la diminuzione della popolazione, ma non delle nascite, è del 6,6%. È il Lazio il luogo dove nascono meno bambini, con un calo del 7%.
L’età media della popolazione italiana supera i 45 anni. Il Nord Est è la zona con l’aspettativa di vita più longeva: 81,2 anni per gli uomini e 85,6 per le donne, mentre la media italiana è di 80,6 anni per gli uomini e 84,9 per le donne. Al Sud si vive meno: solo 79,8 anni gli uomini e 84,1 le donne. il divario di genere che si registra nelle morti, di 4,3 anni, è il più basso riscontrato dalla metà degli anni ’50.
Anna Pedri
 



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2 Commenti

  1. Una pessima fotografia del nostro martoriato paese……. mancano gli italiani, mancano le famiglie italiane, mancano onore,amor patrio e dignità…….. mancano le raffinate menti italiane,dall’arte alle scienze,dagli ingegneri ai tecnici , dai medici agli infermieri…….. mancano le donne determinate e gli uomini coraggiosi o almeno ne sono rimasti veramente pochi……. nonostante tutto e l’età che avanza, in molti continuiamo a lottare e non ci arrendiamo di fronte alla feccia sinistra.

  2. Volevo evitare di leggerlo questo articolo.
    Vedere impunemente l’aumento di una popolazione importata che nulla c’entra con la nostra.
    Io mi chiedo,ma cosa ci fanno in Italia tutti questi stranieri???
    Nemmeno fosse un paese ricchissimo e strabordante di lavoro.
    Invece no,vedo troppa disoccupazione,tra i giovani e anche gli adulti(Quest’ultima sembra venga ignorata dai mass-media).
    Io questa Italia l’ho ereditata da un bisnonno che ha fatto la Prima guerra mondiale e da un nonno che durante la Seconda guerra mondiale si è fatto le campagnie di Grecia,Albania e fronte Istriano-Dalmata.
    Pover uomo,da bambino mi raccontava quanto frustrante fu per lui tornare alla vita civile.

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